Ricciardi: “Delta Plus sembra molto contagiosa”/ “Varianti vengono sempre da Uk…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il punto di Walter Ricciardi sulla variante Delta Plus, l’ultima modifica del covid che sta iniziando a circolare in Gran Bretagna: i dettagli

Walter Ricciardi
Walter Ricciardi (LaPresse, Meeting Rimini 2020)

La comunità scientifica internazionale è preoccupata dalla diffusione della Variante Delta Plus, la versione “potenziata” della Delta, e a riguardo ne ha parlato ieri anche il consulente del ministro della Salute Speranza, Walter Ricciardi. Ospite del programma di La7, L’Aria che Tira, il docente dell’università Cattolica, ha commentato a riguardo: “Ci sono tantissime mutazioni che emergono, queste quattro o cinque vengono sempre dall’Inghilterra”, come a sottolineare che non sia un caso. A conferma di tale supposizione, Ricciardi aggiunge: “Quando non governi, come in Inghilterra, fai emergere le varianti”, ricordando come la Gran Bretagna abbia abolito ogni misura restrittiva dalla metà del mese di luglio, dicendo addio anche a mascherine e distanziamento, forse un po’ troppo in fretta.

Quindi più specificatamente sulla variante Delta Plus , Ricciardi ha spiegato: “Questa variante sembra che abbia un’ulteriore capacità di contagio rispetto alla variante Delta che è già disastrosa”, e ancora: “Il ceppo originale di Wuhan mediamente si trasmetteva a meno di due persone, questa invece si trasmette a sette”. Alla luce di tale nuova modifica del virus, appare ancora più basilare la vaccinazione, e quindi spingere sulla somministrazione delle terze dosi, che secondo il numero uno dell’Aifa, Giorgio Palù, andrebbero fatte fin da subito a tutti gli over 60, la fascia di popolazione più fragile.

RICCIARDI: “DOBBIAMO STARE IN GUARDIA E VIGILARE”

Senza vaccinati gli inglesi non avrebbero 200 morti al giorno ma ne avrebbero 2000 – ha spiegato Walter Ricciardi a Myrta Merlino -. Dobbiamo stare in guardia e vigilare”. Il 22 ottobre sono stati registrati alcuni casi di variante Delta Plus nel nostro Paese, così come spiegato all’Adnkronos da parte di Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), nonché ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all’università di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili: “A Brescia addirittura ne abbiamo visti 2 casi in una survey condotta a fine agosto, e molto probabilmente siamo stati i primi a individuarla. Ma da allora siamo a oltre 80 sequenze depositate a livello nazionale”.



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