Ricciardi: “Non si arriverà a lockdown”/ “Serve intensificare incentivi a vaccinarsi”

- Chiara Ferrara

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, rassicura la popolazione a Quel che resta del giorno: “Non si arriverà a lockdown”

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Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute (LaPresse)

Walter Ricciardi, ospite della puntata di Quel che resta del giorno andata in onda su Rai News 24 venerdì 19 novembre, ha parlato dell’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia: “Non si arriverà al lockdowk”, ha assicurato. Il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, in tal senso, ha confrontato la situazione del Paese con quella degli altri in Europa: “In Austria c’è un tasso di incidenza dieci volte superiore al nostro. Anche la Germania e i Paesi dell’Est sono messi molto peggio, non hanno più dove seppellire i morti”.

Nonostante ciò, serviranno misure di restrizione importanti. Una di quelle inevitabili, secondo l’esperto, è rappresentata dal rafforzamento del Green Pass. “Dobbiamo intensificare gli incentivi a vaccinarsi. Noi siamo stati i primi ad introdurre l’utilizzo del certificato verde e se restringiamo ulteriormente le modalità di ottenimento, a quel punto le centinaia di migliaia di persone che ogni giorno vanno a fare un test rapido accetteranno la somministrazione delle dosi”. I test antigenici, infatti, non sarebbero affidabili: “Danno una caterva di falsi negativi. Le persone sono infette, ma non sanno di esserlo ed entrano nei locali chiusi con falsa sicurezza. È una fonte di contagio”. Inoltre, Walter Ricciardi ritiene che la validità del certificato non vada estesa oltre i 6 mesi, quando l’immunità cala.

Ricciardi: “Non si arriverà a lockdown”. L’allarme sui bambini

Walter Ricciardi, seppure abbia rassicurato la popolazione in merito al fatto che non si arriverà ad un nuovo lockdown, ha lanciato l’allarme in merito alle fasce di età più piccole. “Il 20% dei positivi attualmente sono bambini e purtroppo non rischiano poco”. L’esempio che proviene dalla Gran Bretagna in tal senso è emblematico. “In migliaia si infettano, centinaia vengono ricoverati e decine ne muoiono”.

È per questa ragione che sarà indispensabile vaccinare anche i più piccoli. “In America e Israele si stanno già vaccinando. In Europa l’Ema ne discuterà il 29 novembre e la speranza è che nel momento in cui verrà dato l’ok tutti i pediatri e le società scientifiche si schierino a favore del vaccino”, ha ribadito il consigliere del ministro Roberto Speranza. La protezione per i bambini stessi, tuttavia, non è l’unico motivo per cui tale misura va attuata. “È anche un modo per mettere in sicurezza i soggetti fragili che entrano a contatto con loro, come i nonni. È un tassello fondamentale per uscire dalla pandemia”, ha concluso.







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