RIFORMA PENSIONI/ 7 febbraio nuovo tavolo Governo-sindacati: cosa potrà succedere

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, le novità “congelate” dal voto Quirinale: il 7 febbraio il nuovo tavolo con i sindacati e la risposta del Ministro Orlando sulle varie proposte

accordo Governo-sindacati
Incontro governo-sindacati: Draghi, Orlando, Sbarra, Landini, Bombardieri (LaPresse, 2021)

VERTICE 7 FEBBRAIO SU RIFORMA PENSIONI

Si terrà il 7 febbraio 2022 il prossimo tavolo di confronto tra Ministero del Lavoro e sindacati sulla nuova riforma pensioni dal 2023: inevitabilmente molto dipenderà anche dallo schema politico che (si spera) sarà noto entro quella data, ovvero se con nuovi equilibri o gli stessi attuali su Colle e Palazzo Chigi dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Sul tavolo resta l’indicazione del Ministro Orlando proprio per il 7 febbraio sulla “risposta” da dare alle proposte partorite dalle parti sociali in queste settimane: ancora il 3 febbraio ci sarà un mini-vertice per discutere sulla flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, ma solo quattro giorni dopo che si arriverà a dirimere le discussioni sulla maxi-riforma in cantiere per il prossimo anno. Elisabetta Cesqui, capo di Gabinetto del ministero del lavoro, ha spiegato in questi giorni di un «vaso da plasmare insieme ai sindacati» per le proposte sulla riforma. (agg. di Niccolò Magnani)

PENSIONI FEBBRAIO 2022, COSA CAMBIA

Con il voto del Quirinale iniziato oggi in Parlamento inevitabilmente il “cantiere” per la riforma pensioni subisce inevitabili ritardi: ma dal 1 febbraio 2022 cambia anche decisamente la vita stessa di migliaia di pensionati che qualora senza Green pass “base” non potranno recarsi negli uffici postali per ritirare l’assegno.

È intanto divenuto ufficiale nel frattempo, il calendario dell’INPS per i pagamenti anticipati degli assegni del prossimo mese: dal 25 al 31 gennaio, con il consueto ordine alfabetico “scaglionato” sarà possibile recarsi negli uffici postali per il ritiro. Ecco l’ordine specifico: dalla A alla B: martedì 25 gennaio; dalla C alla D: mercoledì 26 gennaio; dalla E alla K: giovedì 27 gennaio: dalla L alla O: venerdì 28 gennaio; dalla P alla R: sabato mattina 29 gennaio; dalla S alla Z: lunedì 31 gennaio. (agg. di Niccolò Magnani)

RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI ARMILIATO

Ignazio Ganga, dopo l’incontro di giovedì scorso tra Governo e sindacati sulla riforma delle pensioni, ha spiegato che la Cisl intende chiedere che venga reso possibile usufruire del cumulo contributivo gratuito per accedere a Opzione donna. Una richiesta che viene accolta con favore da Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione donna social. Il Cods, infatti, da tempo si batte perché si ponga rimedio a questa ingiustizia che va a discapito delle donne, come pure degli esodati che non hanno potuto far ricorso al cumulo contributivo gratuito per accedere alle salvaguardie approvate. Armiliato, sulla pagina Facebook del Cods, ha quindi espresso l’auspicio che quanto rivendicato dal Segretario confederale della Cisl potrà tradursi in realtà.

LA PROPOSTA DI FOSCOLO

Intanto Sara Foscolo, come riporta savonanews.it, ha spiegato di aver presentato un emendamento al Dl Milleproroghe “che chiede al Governo, per tutto il 2022, di permettere ai medici e agli operatori sanitari in pensione di poter tornare in corsia senza decurtazioni alla pensione. Ciò sarebbe possibile prorogando l’efficacia delle disposizioni del cosiddetto decreto ‘cura Italia’, estendendole per tutto il 2022”. La deputata della Lega, infatti, ricorda che “la carenza di personale degli ospedali in tutta Italia, compreso il nostro territorio, è di drammatica attualità, uno scenario preoccupante in un momento di emergenza e alle prese con il perdurare dell’epidemia”. Al momento, come spiega fiscoetasse.com, la possibilità per il personale sanitario in quiescenza di ottenere incarichi legati all’emergenza pandemica è valida fino al 31 marzo.

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