“Ristoranti sicuri, no contagi via aerosol”/ Video Bassetti: “Zero prove su rischi”

- Alessandro Nidi

Matteo Bassetti, infettivologo ligure, ha dichiarato: “Mangiare al ristorante distanziati dagli altri tavoli è sicuro. Virus aerosolizza? Non ci sono prove” (video)

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Matteo Bassetti (Tagadà, 2021)

Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, è intervenuto nella giornata di oggi, mercoledì 5 maggio 2021, a “Tagadà”, trasmissione in onda su La7. L’infettivologo, chiamato a dibattere in materia di Coronavirus, ha sottolineato, in merito alle riaperture varate dal Governo Draghi, che i ristoranti sono luoghi sicuri e non esiste (o, perlomeno, non è stato ancora dimostrato) alcun rischio di contrarre l’infezione da Covid-19 per via aerea, come in molti temono.

In particolare, l’esperto si è lasciato andare a una riflessione legata al recente passato: “Fino a un mese fa circa, dunque in piena terza ondata, avevamo la possibilità di mangiare all’interno dei ristoranti in area gialla e avevamo un numero di contagi superiore di 2 o 3 volte a quelli odierni. Oggi, che abbiamo statistiche più incoraggianti di allora, c’è il timore di andare al ristorante anche solo all’aperto, poiché ci si basa sul fatto che il virus può aerosolizzare. In realtà, io la documentazione di qualcuno contagiato al ristorante per via aerosolica non ce l’ho”.

MATTEO BASSETTI: “AL RISTORANTE NESSUN PROBLEMA SE…”

Matteo Bassetti ha poi aggiunto ai microfoni del programma di La7 “Tagadà” che al ristorante “se c’è un tavolo distante cinque metri dal mio, la sicurezza è garantita. Non c’è prova scientifica che qualcuno si sia mai contagiato. Se poi uno sta al suo tavolo, il problema non sussiste minimamente”. Poi, una rivelazione in esclusiva: “Al San Martino di Genova abbiamo provato a rilevare con un gorgogliatore la quantità di Coronavirus presente nell’aria nelle stanze al cui interno erano ospitati pazienti Covid. Sapete quanto virus abbiamo trovato? Zero. Questo, dunque, è un argomento che va affrontato approfonditamente dal punto di vista scientifico. Bisogna dimostrare che l’aerosolizzazione porti alla trasmissione del Coronavirus, fino a questo momento possiamo dire che non è così”.

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