Risultati prove Invalsi 2023/ Partecipazione al 98% alle superiori e 99,80% alla primaria

- Vanna Lavagna

Dalle rilevazioni Invalsi pubblicate dall'Istituto emerge un'elevata partecipazione alle prove da parte delle classi coinvolte sia della scuola primaria che della scuola secondaria.

Prove Invalsi 2023: i risultati Prove Invalsi 2023: i risultati

Con le prove Invalsi conclusasi lo scorso 31 maggio e le prove suppletive terminate oggi è possibile tracciare un primo risultato finale: alta è stata la partecipazione degli studenti appartenenti sia alla scuola secondaria che alla scuola primaria. Le rilevazioni possono così essere in grado di dare significatività alle prove svolte. L’Invalsi viene di solito somministrata alle classi seconde e quinte della scuola primaria, alle classi della terza media e alle classi seconde e quinte della scuola secondaria di II grado.

Quest’anno tra l’altro la novità stabilita dal Ministero consisteva nello svolgimento delle prove Invalsi come requisito di ammissione all’esame di terza media e all’esame di maturità, senza che comunque potessero incidere sull’esito finale. Rappresenta comunque annualmente un modo per testare il livello di preparazione degli studenti su scala nazionale nelle materie di matematica, inglese e italiano. Il comunicato pubblicato dall’istituto denota una quasi totale partecipazione degli studenti, con 99,80% alla scuola primaria, 99,60% alla scuola secondaria di primo grado (terza media), 98,40% per l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. Un leggero calo invece per la II secondaria di secondo grado, che comunque si attesta sul 92,60%.

Risultati prove Invalsi: Rapporto Nazionale previsto per il 12 luglio 2023

Come ogni anno quelle rese note sono solo le rilevazioni delle percentuali di partecipazione alle prove che, come si apprende dal comunicato, sono state svolte nel migliore dei modi anche a fronte di eventuali problematicità: “alcune criticità dovute a cause di forza maggiore o ad altre condizioni particolari sono state fronteggiate grazie alla ininterrotta cooperazione tra le istituzioni scolastiche e l’Istituto che ha messo a disposizione tutti gli strumenti necessari per condividerne al meglio la gestione e per individuare le soluzioni più adeguate. “

Si dovrà però attendere il Rapporto Nazionale Invalsi per poter avere una visione chiara di come si è svolto l’apprendimento nel corso dell’a.s 2022/2023. La data quest’anno è fissata per il 12 luglio 2023. L’anno scorso si era assistito già ad un miglioramento rispetto ai due anni precedenti, durante i quali si era avvertita l’influenza negativa della pandemia sugli studenti. Evidente era anche il divario socio-economico-culturale registratosi tra Nord e Sud. Gli esiti delle prove del 2022, mostrando un arrestarsi del peggioramento dei risultati, lasciano ben sperare anche per il 2023.





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