Robbie Williams “Isolato in Airbnb per il Coronavirus”/ “Paura per la mia famiglia!”

- Anna Montesano

Robbie Williams ha deciso di isolarsi in un Airbnb dopo aver accusato i sintomi del Coronavirus: “Avevo aura per la mia famiglia!”

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Robbie Williams, "Non riuscivo a stare in piedi"
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La popstar Robbie Williams, attraverso un’intervista rilasciata al Sun, ha svelato di aver avuto febbre e tosse ma di non essere riuscito a fare il tampone. Ha così deciso di vivere in isolamento in una casa affittata su Airbnb per 21 giorni. Queste le sue dichiarazioni: “Ho iniziato a sentirmi molto male dopo essere tornato a Los Angeles dall’Australia e ho deciso di isolarmi subito per proteggere la mia famiglia”. Un atto di responsabilità che il cantante motiva: “Nonostante viva in una villa e potessi rinchiudermi in una delle tante camere, usando un mio bagno privato e mangiando quello che mia moglie mi avrebbe lasciato su un vassoio dietro la porta. Ma non ho voluto mettere a rischio i miei cari”. Il cantante vive a Los Angeles con sua moglie Ayda Field e i loro 4 figli – Teodora, sette anni, Charlton, cinque, Colette, 18 mesi e il piccolo Beau di solo 1 mese. Naturalmente i rischi eventuali per la famiglia non mancavano: “L’ho fatto perché non credo né a quello che dice il governo che secondo me tace dati importanti per non creare il panico tra la gente né agli scienziati che spesso si contraddicono l’un l’altro”. In effetti la situazione non è delle migliori: “Qui negli Usa la situazione peggiora di giorno in giorno, così, nel dubbio, ho deciso di fare da solo e mettere al primo posto la mia famiglia”.

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Robbie Williams in auto-quarantena per il Coronavirus: “Avevo paura “

Robbie Williams racconta i dettagli del suo isolamento: “Ero in quarantena in un Airbnb lungo la stessa strada in cui risiede la mia famiglia e ho iniziato a preoccuparmi del cibo, delle mie medicine in esaurimento, di mio figlio Beau di solo 1 mese venuto al mondo in un momento così terribile e per un paio di giorni sono stato molto spaventato”.Entra poi nei particolari della sua scelta: “Avevo paura che se si fosse trattato di semplice influenza mi sarei potuto contagiare entrando in contatto con medici che stanno combattendo contro il Covid-19 da giorni in prima linea e che magari sono positivi senza saperlo perchè anche a loro non vengono fatti tamponi”. Un dubbio resta: “Ho dovuto fare tutto da solo, rischiando anche di farmi arrestare per essermi allontanato da casa data la quarantena, ma l’ho dovuto fare perchè non sono riuscito ad ottenere un tampone che mi confermasse o meno che avessi il Covid-19”. Insieme alla grande paura: “E ora che sono a casa non so se ho davvero avuto e sconfitto il virus. Quindi finché non farò quel tampone ho ancora paura per la mia famiglia”.

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