Roberto Burioni: “Paghiamo Netflix ai no vax”/ “Dal 5 agosto in casa come sorci”

- Alessandro Nidi

Roberto Burioni su Twitter lancia una provocazione ai no vax, ma non tutti approvano il suo messaggio: “Non abbassiamoci a questi livelli”

Roberto Burioni
Roberto Burioni (Facebook)

Roberto Burioni, professore di Virologia presso l’Università San Raffaele di Milano, si è reso protagonista nelle ultime ore di un cinguettio su Twitter che ha diviso in due gli utenti: da una parte, c’è chi ha rivolto un plauso all’esperto, dall’altra chi invece gli ha fatto notare come certi concetti possano essere espressi senza scadere nella provocazione e nel sarcasmo. Stiamo parlando di un tweet, del resto, che ha quasi raggiunto le 1.500 “condivisioni” e ha abbondantemente oltrepassato i 4.500 “cuoricini”.

Ma qual è il contenuto della frase pubblicata da Burioni e che ha destato così tanto scalpore? Ve lo riportiamo di seguito, anticipandovi che il riferimento temporale da lui utilizzato è riferito alla data d’entrata in vigore dell’obbligo del Green Pass in Italia per l’accesso a determinati luoghi pubblici o per lo svolgimento di determinate attività come ampiamente illustrato nella giornata di giovedì 22 luglio 2021 dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa. Ecco le parole del virologo: “Propongo una colletta per pagare ai no vax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci”.

ROBERTO BURIONI E IL PARALLELISMO TRA I NO VAX E I SORCI

Insomma, Roberto Burioni non ha decisamente badato troppo all’estetica in questo suo tweet, lanciando una frecciatina non indifferente a tutti coloro che prendono manifestamente le distanze dalla vaccinazione anti-Covid. Qualcuno, tuttavia, non si è trovato d’accordo con lui: “Io capisco la frustrazione che deriva da attacchi quotidiani volgari, ma rispondere con questi toni, per qualcuno che ha meritoriamente scelto di fare divulgazione, è altamente controproducente e dannoso”, scrive un utente in risposta al professore.

C’è anche chi non si dice “così convinta che questo tipo di messaggio funzioni o aiuti qualcuno” e chi prende le distanze: “Eh no, prof, su. Scusi se mi permetto di obiettare. Immagino cosa ha dovuto subire fino ad oggi dai buzzurri no vax fino per la sua meritoria battaglia a favore dei vaccini, ma non mettiamoci sul loro stesso piano. Rimaniamo superiori. È controproducente per la battaglia stessa”. Infine, spazio a chi la risolve con l’ironia: “Non meritano Netflix! Saranno costretti a guardare la programmazione intera della RAI”.

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