Roberto Gualtieri al Meeting di Rimini 2020/ Video “Italia verso fortissimo rimbalzo”

- Silvana Palazzo

Roberto Gualtieri, il ministro dell’Economia al Meeting di Rimini 2020: video. “Italia verso fortissimo rimbalzo, può sorprendere positivamente”

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Roberto Gualtieri, ministro Economia al Meeting di Rimini 2020

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri crede fortemente nella ripartenza dell’Italia dopo la crisi causata dal coronavirus. Ha espresso tutto il suo ottimismo al Meeting di Rimini 2020, a cui è intervenuto in collegamento. «Tutti gli indicatori degli ultimi mesi, a partire da quelli della produzione industriale, ci dicono che ci sono le condizioni per avere un terzo trimestre di fortissimo rimbalzo», ha dichiarato Gualtieri. Dopo il tonfo del secondo trimestre, l’Italia sta ripartendo. Pur riconoscendo i numeri «impietosamente evidenti», quelli che hanno certificato «la più significativa contrazione del Pil della storia recente del nostro Paese, e non solo recente», il ministro Gualtieri ritiene che la chiusura dell’anno non sarà «lontana dalle previsioni originarie che il Governo aveva dato». La regione è legata alla «capacità straordinaria» che gli italiani hanno avuto nel contenere il coronavirus. Un concetto che tra l’altro aveva espresso anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio alla kermesse.

GUALTIERI AL MEETING DI RIMINI “ITALIA SORPRENDERÀ”

Roberto Gualtieri ha anche disegnato le priorità politiche, sottolineando che «la responsabilità del Governo è enorme, grandissima». A tal proposito, il ministro dell’Economia ha spiegato che l’Italia può «sorprendere positivamente per i risultati che si possono conseguire». Non poteva mancare un riferimento al Recovery Fund, rinominato Next Generation Ue. Per Gualtieri «permetterà di affrontare quei nodi profondi che hanno ostacolato la crescita e la coesione del Paese». Ma in un passaggio del suo intervento al Meeting di Rimini il ministro dell’Economia ha anche citato Mario Draghi, un altro dei protagonisti della kermesse. «Dobbiamo dimostrare che la scelta europea di emettere eurobond e di avviare politiche comuni non è “one-off” ma il primo passo per la costruzione di una vera unione politica ed economica». E quindi se dimostreremo che le risorse sono spese bene, «per citare Draghi che sono “debito buono”, noi contribuiremo a far sì che non sia stato solo un episodio singolo».



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