Roberto Speranza firma ordinanza per viaggi Covid free/ Maldive, Mauritius, Egitto…

- Andrea Murgia

Il ministro della Salute Roberto Speranza firma un’ordinanza che istituisce corridoi turistici Covid-free fuori dall’Unione Europea. Si tratta di itinerari con precisi protocolli di sicurezza

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Aeroporto di Fiumicino (Lapresse)

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che istituisce corridoi turistici Covid-free per raggiungere mete al di fuori dell’Unione Europea. Si tratta di itinerari istituiti in via sperimentale e con precisi protocolli di sicurezza. Sono operativi verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (aree di Sharm El Sheikh e Marsa Alam).

Nell’ordinanza firmata da Roberto Speranza viene spiegato che, per poter volare nei corridoi Covid-free, si deve essere in possesso del Green pass o di certificazioni equivalenti e presentare all’imbarco il certificato in cui viene indicato di avere fatto un tampone antigenico o molecolare con risultato negativo nelle 48 ore precedenti. Se il viaggio dura sette o più giorni si dovrà poi fare un nuovo tampone nella località turistica. Una volta rientrati in Italia, se al momento dell’imbarco si è presentato il risultato negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti si è esentati dall’obbligo di quarantena e di isolamento fiduciario.

METE COVID-FREE, LE REGOLE DI VIAGGI E SOGGIORNO

Per quanto riguarda i voli, le regole dell’ordinanza firmata da Roberto Speranza, che istituisce corridoi turistici Covid-free, sono: la possibilità di effettuare il check-in online, l’uso obbligatorio della mascherina chirurgica o Ffp2/Ffp3 per tutta la durata del viaggio da cambiare ogni 4 ore (tranne che per i bambini sotto i 6 anni o le persone con patologie che ne sono esentate), la sanificazione delle mani e delle poltroncine e l’aerazione Hepa.

Invece, per quanto riguarda il soggiorno: l’obbligo di vaccinazione per il personale di accoglienza, la misurazione della temperatura almeno una volta al giorno, i ristoranti con orari differenziati del pranzo e della cena per evitare l’assembramento dei clienti, i buffet solo con servizio dei camerieri, la disponibilità di un medico. Obbligatoria anche un’assicurazione sanitaria Covid per il rimpatrio protetto e l’assistenza in loco. A monitorare l’andamento dell’iniziativa sperimentale sarà un tavolo tecnico istituito al Ministero della Salute a cui parteciperanno anche i ministeri del Turismo e degli Affari esteri, rappresentanti della cooperazione internazionale, operatori turistici e aeroportuali.



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