ROGER SCRUTON, MORTO FILOSOFO BRITANNICO/ Le sue ultime parole: “Perché il mondo…”

- Silvana Palazzo

Roger Scruton, morto il filosofo britannico e conservatore ribelle: è stato stroncato dal cancro all’età di 75 anni. Il suo ultimo messaggio

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Roger Scruton

Roger Scruton, celebre filosofo britannico morto nelle scorse ore in seguito a una breve battaglia contro un tumore, aveva affidato proprio in occasione del Natale il suo ultimo, profondo pensiero al proprio sito internet. Una riflessione sulle piccole cose e sulla loro essenza, sulla scia delle lectiones di virgiliana e pascoliana memoria. “È un esercizio interessante guardare in una siepe scura e denudata e contare i colori – scriveva –. Ogni sfumatura di rosso e blu, dal rosa salmone allo scarlatto, dall’indaco più profondo al pallido nontiscordardime, si nasconde lì, riprendendosi dalla luce dell’estate. E mentre guardi queste tonalità brillare come braci, capisci un po’ del mistero del colore: come il rosso esclude il verde, il giallo e il blu; come il bianco in qualche modo non sia affatto un colore, e le sfumature di metallo siano come lucenti in cui i colori sono intrappolati e resi invisibili”. Immancabili, poi, i suoi interrogativi finali: Questi strani fenomeni non sono spiegati dalla fisica della luce. Un fatto che Goethe ha notato e che lo ha portato a comporre il suo grande trattato sul colore. Non sono fatti sulle cose, ma sul fatto che vediamo le cose. Meditando su di loro stiamo anche riflettendo sul mistero della coscienza. Com’è possibile che il mondo non sia solo, ma sembri anche? Perché non era sufficiente che il mondo fosse?”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

ROGER SCRUTON MORTO: ADDIO AL “FILOSOFO PIÙ INFLUENTE AL MONDO”

Roger Scruton è morto: lo studioso è scomparso oggi a 75 anni dopo una breve battaglia contro il cancro. Lo ha annunciato la famiglia del “filosofo più influente al mondo”. Così lo definiva il New Yorker. Si tratta di uno dei massimi filosofi britannici: era intellettuale principe del conservatorismo britannico. Professore nel Regno Unito e negli Stati Uniti, già attivista anti-totalitario nell’Europa dell’Est durante la Cortina di ferro, è stato anche un brillante polemista. Viene infatti considerato un raro animatore culturale. Nel corso della sua carriera Roger Scruton ha scritto oltre cinquanta libri. I suoi testi in passato sono stati pubblicati sui principali giornali e riviste di tutto il mondo, tra cui anche Repubblica. Sono tanti i temi che ha toccato nella sua vita intensa e intellettuale intesa, culminata tre anni fa col riconoscimento di “Sir”. Dalla filosofia appunto alla politica, passando per estetica, giustizia, religione, Occidente, sesso e musica.

ROGER SCRUTON MORTO: FILOSOFO E CONSERVATORE RIBELLE

Roger Scruton è stato alfiere del conservatorismo e del partito conservatore, dopo un passato di ribellione nel 1968. Oltre ad aver ricevuto complimenti per l’acutezza e l’originalità del suo pensiero, lo studioso è stato criticato per alcune posizioni controverse. Ad esempio destò polemica il suo concetto di islamofobia, considerata da Scruton solo un pretesto per non criticare l’Islam. E così la sua posizione sull’omosessualità, che in un articolo sul Telegraph definì «anormale» in occasione del dibattito sui matrimoni gay nel Regno Unito. Ma Scruton fu oggetto di polemiche anche qualche mese fa, ma si sono dimostrate in gran parte errate o pretestuose. Dopo un’intervista con la rivista New Statesman avrebbe definito i cinesi simili a «robot, tutte repliche uno degli altri e questo è inquietante». Invece parlano dell’Ungheria disse che è «governata dall’impero di George Soros». Poi si è scoperto che i virgolettati erano stati pubblicati fuori contesto e il New Statesman chiese scusa. Ma per questa polemica Scruton era stato licenziato dal governo britannico di cui era consulente.

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