FETO NEL BAGNO/ Roma, nuovo episodio: abortisce in un bar al Circo Massimo

- La Redazione

Nuovo caso di feto abbandonato in un locale pubblico della capitale: è successo ieri pomeriggio in pieno centro di Roma. Aperte le indagini per risalire alla donna che ha abortito

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Nuovo caso di feto gettato in un bagno. Sta diventando, sembrerebbe, pratica quasi quotidiana quella di abortire nei bagni di un locale pubblico e abbandonare il feto sul posto. Ricordiamo infatti il caso della ragazza, poi rintracciata in Romania, che aveva gettato il feto nel bagno di un MacDonald e quello di ua donna che ha abbandonato un feto in un cestino della spazzatura pel a strada. Adesso il nuovo caso: qualcuno ha abortito in un bagno di zona Circo Massimo a Roma, in pieno centro dunque, e poi abbandonato il feto nel cestino dei rifiuti del gabinetto stesso. E’ successo nel bar GustoMassimo di via del Circo Massimo 5, verso le 17 e 30: a scoprire il corpicino un dipendente del bar stesso. Secondo la sua stessa testimonianza il feto, forse di due o tre mesi, era avvolto nella carta, probabilmente quella igienica. Una scoperta ancora una volta scioccante che riporta al centro delle cronache questa barbara usanza, dovuta alla disperazione di giovani madri che vogliono eliminare il figlio senza ricorrere agli ospedali per rimanere senza nome. Il barista del locale avrebbe dei sospetti in quanto, ha detto agli inquirenti, verso l’ora del ritrovamento ha visto entrare nel locale una ragazza di circa 25 anni che gli è sembrata un po’ trasandata, ha detto. Probabilmente una rom, ha aggiunto, che sembrava sofferente. Ha chiesto di utilizzare il bagno e dopo un po’ ne è uscita, anche se non è detto che sia stata proprio lei la persona ad abortire nel bagno. Al vaglio degli inquirenti tutte le ipotesi, anche quella di un improvviso malore che ha costretto la donna ad abortire, o anche che l’aborto sia stato effettuato altrove e il bagno utilizzato solo per abbandonare il feto. Purtroppo il locale non ha a disposizione telecamere per cui non si può risalire agli avventori per riconoscerli. Siamo dunque davanti al terzo caso analogo di abbandono di feto per le strade di Roma in pochi mesi. 



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