Ruslan Ostashko: “In Italia propaganda anti-russa”/ Scontro: “Numeri sulle morti…”

- Josephine Carinci

Ruslan Ostashko, giornalista russo di Channel One, parla della comunicazione dell’Italia nei confronti del conflitto: le sue parole

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Ruslan-Ostashko

La tv russa si schiera contro il Governo e lo Stato italiano. Il giornalista Ruslan Ostashko su Channel One ha parlato dell’informazione in Italia riguardo il conflitto, spiegando come questa – dal suo punto di vista – sia errata e fuorviante: “Super Mario, Mario Draghi, Premier non eletto da nessuno. Lui capisce cosa pensa veramente il popolo italiano oppure non importa a nessuno? I Paesi europei sono governati da persone non elette da nessuno. Ho partecipato ad alcuni dibattiti italiani di persone che sono indignate per ciò che succede in Russia. Dicevano “Vi vergognerete di ciò che ha fatto il nostro esercito e di quello che raccontate. Io vi rispondo: “Svegliatevi, siete un Paese occupato, quante basi NATO avete?””.

Intervistato in diretta a Dritto e Rovescio su Rete 4, Ruslan Ostashko, giornalista russo di Channel One, ha proseguito: “Quando vengono dati numeri sulle morte dei giornalisti, perché non fate l’elenco dei giornalisti a favore di Putin che sono morte? Oppure quando parlate della morte dei soldati, chi ve li dà questi numeri? Perché non parlate del conflitto in Donbass che va avanti da anni? Perché il regime di Kiev non ha rispettato gli accordi? Guardate i giornalisti russi uccisi: almeno una volta l’Ucraina ha parlato di questo caso?”.

Propaganda in Russia o in Italia?

Nonostante si parli di propaganda nei confronti dell’Italia, con l’accusa della Russia che parla di notizie fuorvianti da parte della Nazione tricolore, altri la vedono in modo differente. “La dimostrazione che c’è la propaganda è che dicono tutti la stessa cosa. Ognuno ha un punto di vista diverso ma in questi programmi dicono la stessa cosa. Non voglio parlare di lezione imparata a memoria ma sanno esattamente quello che devono dire e lo dicono” dice Pietro Senaldi, condirettore di Libero.

Sara Reginella, documentarista e scrittrice, commenta: “Assurdo che in una guerra in cui le persone stanno morendo, Zelensky si presenti all’Eurovision o al Festival di Cannes”, scatenando le ire degli ospiti in studio. Antonio Caprarica, giornalista, replica: “Lei è filo-putiniana. Condanno torture e assassini. Quando lei farà lo stesso, saremo tranquilli. I metodi tirannici e assassini”.

 





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