Russia, stop produzione sigarette? “Manca il tabacco”/ Tutta colpa di un parassita

- Davide Giancristofaro Alberti

Rischia il blocco l’industria di sigarette in Russia, visto che il tabacco scarseggia per via di un parassita: ecco che cosa sta accadendo

Tabaccheria
Sigarette e tabaccheria (LaPresse, 2018)

In Russia le sigarette rischiano letteralmente di scomparire. C’è infatti una forte carenza di materia prima dalle parti di Mosca, di conseguenza, i produttori di prodotti da fumo non riescono a stare dietro alle richieste. A sottolineare il problema sono stati i colleghi del sito di Rai News, che spiegano come le maggiori aziende del settore stanno di fatto bloccando la produzione alla luce della scarsità di tabacco.

Come si legge sul quotidiano russo “Kommersandt”, il presidente dell’industria russa del tabacco, Eduard Vorontsov, avrebbe già inviato una lettera al premier russo Mikhail Mishustin, lamentando la bassa quantità di tabacco arrivato alle industrie. In particolare, si è lamentato della sospensione delle autorità locali, scattata a partire dallo scorso 16 luglio, delle importazioni di materia prima da India, Sudafrica, Brasile, Tanzania e Malawi. A cosa si deve questa mossa? Secondo quanto emerso pare che all’interno del tabacco vi sia un parassita, la mosca Apocephalus borealis, che di fatto impedirebbe il suo utilizzo per produrre sigarette, prodotti già nocivi di per se, che così diverrebbero ancora più dannosi.

RUSSIA, INDUSTRIA SIGARETTE VERSO IL BLOCCO: A RISCHIO 10 MILIARDI DI EURO DI TASSE

Questo tipo di tabacco, che la Russia appunto importa, non è coltivabile in loco, così come in molte altre parti del mondo che non hanno lo stesso terreno e lo stesso clima delle nazioni sopra citate, di conseguenza non è possibile sostituirlo. Qualora la produzione venisse bloccata in toto, decine di migliaia di lavoratori sarebbero costretti a ferie coatte, inoltre, le entrate fiscali per il governo crollerebbero, tenendo conto che nel solo anno 2020 il versamento dell’industria del tabacco russa è stato di ben 10 miliardi di euro.

Del resto in Russia le sigarette sono un bene decisamente accessibile in quanto il prezzo è molto basso rispetto ad altri paesi. Un pacchetto di Winston costa infatti circa 1.5 dollari, al cambio circa 1.3 euro, mentre da noi lo stesso pacchetto costa più di 5 euro, quasi 4 volte tanto.

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