Influenza stagionale, 39mila veneti colpiti/ I risultati della sorveglianza epidemiologica

Arrivano dati preoccupanti sull’influenza stagionale con 39mila veneti colpiti. I numeri sono legati al periodo che va da 15 ottobre, quando è iniziata la sorveglianza epidemiologica, a oggi

26.12.2018 - Matteo Fantozzi
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Arrivano dati preoccupanti sull’influenza stagionale con ben 39mila veneti colpiti. I numeri sono legati al periodo che va da 15 ottobre, quando è iniziata la sorveglianza epidemiologica, a oggi. Sono novemila quelli che si sono ammalati nella settimana prima delle feste di Natale con un tasso d’incidenza regionale salito a 1.85 per mille abitanti. Si tratta comunque di un tasso inferiore di quello nazionale che è arrivato addirittura al 3.42 per mille abitanti. Viene evidenziato dagli esperti come il picco di influenza in Veneto si debba vedere e quindi come questi numeri siano costretti ad aumentare con il passare del tempo. Come data di massima espansione dei virus viene fissata quella del mese di febbraio prossimo come viene ravvisato nel rapporto epidemiologico della direzione prevenzione dell’area sanità e sociale diretto dalla Regione. Questi hanno elaborato i dati arrivati da 116 medici di medicina generale che permettono dunque di andare a monitorare il territorio.

Influenza stagionale, 39mila veneti colpiti: le fasce d’età colpite

L’attacco di influenza stagionale che ha messo a letto 39mila veneti che fasce d’età ha interessato? Andando ad osservare i tassi di incidenza per classi di età possiamo vedere come per i bambini fino ai quattro anni si parli di 1.99 persone ogni mille, un numero davvero molto confortante se si pensa che a livello nazionale sale addirittura a 8.70. Dai 5 ai 14 anni questo parametro scende a 0.71 ogni mille persone con la fascia d’incidenza maggiore ravvisata tra i 15 e i 64 anni arrivando a toccare i 2.43 e avvicinandosi a 3.42 nazionali. Si scende decisamente per la fascia degli anziani oltre i 65 anni con il tasso che in quel caso scende a 1.12. Dei 39mila casi messi sotto esame per fortuna nessuno ha registrato complicazioni da poter considerare gravi e da poter mettere a rischio la vita dei soggetti in questione.



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