Il sole fa male alla pelle? / L’estate riaccende i rischi di melanoma alla cute, l’Airc indaga

- Matteo Fantozzi

Il sole fa male alla pelle? L’estate riaccende i rischi di melanoma alla pelle e l’Airc indaga per cercare di indicare la strada corretta per la prevenzione ed evitare problemi.

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Sole, raggi solari (Foto: PIxabay)

Il melanoma è un problema concreto in Italia sia per gli uomini che per le donne, soprattutto tra quelli che hanno meno di cinquant’anni d’età. Ovviamente i rischi si palesano anche d’inverno, ma l’estate accenta questo tipo di situazioni ed è così che l’Airc ha deciso di ricordare a tutti l’importanza del termine prevenzione. Per prima cosa bisogna essere attenti e regolare l’esposizione al sole, evitando certe fasce orarie in cui il rischio di esporsi ai raggi Uv si raddoppia. Questo si capisce dai numeri che ci arrivano dallo scorso anno quando solo nel nostro paese sono state addirittura 14mila le diagnosi di melanoma della cute, colpendo 7300 uomini e 6700 donne. Un fenomeno che purtroppo è in costante aumento e rischia di non fermarsi se non si adottano dei rimedi che siano in linea con quanto indicato proprio dall’Airc.

SI RIACCENDONO I RISCHI DI MELANOMA ALLA PELLE

L’estate riaccende la riflessione sui rischi che si corrono alla pelle per la troppa esposizione al sole. Nel 2017 infatti sono ben 14mila le persone che hanno ricevuto una diagnosi di melanoma. Questo problema rappresenta addirittura il 3% di tutti i tumori. L’Airc (associazione italiana ricerca cancro) riflette e cerca di trovare una soluzione per instradare le persone verso una corretta prevenzione per evitare quelli che sono i maggiori rischi a cui si va incontro. La giornata di oggi è significativa per l’inizio ufficiale dell’estate e per questo è importantissimo iniziare a seguire dei principi base che possono permettere di evitare dei problemi. L’esposizione ai raggi Uv infatti raddoppia il rischio di poter sviluppare un melanoma, uno dei principali tumori che si verificano soprattutto quando si è ancora molto giovane. Si tratta in Italia del terzo tumore più comune sotto i cinquant’anni.



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