Droga, un detenuto su 4 è tossicodipendente/ Manca prevenzione: Italia arretrata rispetto all’Europa

Droga, un detenuto su 4 è tossicodipendente, manca prevenzione: Italia arretrata rispetto all’Europa. Sono stati pubblicati i dati circa il consumo di stupefacenti nel Vecchio Continente

26.06.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Immagine di repertorio (Pixabay)

Non accenna a diminuire il consumo di droghe, in particolare, fra i più giovani. Come riportato dal Secolo XIX, questa mattina, nella nona edizione del Libro bianco sulle droghe presentato a Roma, sono stati snocciolati un po’ di numeri relativi al consumo di stupefacente. Nel 2017 sono stati segnalati al prefetto più di 38.600 casi di consumo di sostanze illecite (27.700 nel 2015), e l’80% di essi riguardava i cannabinoidi, con la cocaina e l’eroina a seguire. L’Italia è il terzo paese in Europa per quanto riguarda il consumo di cannabis, e circa un terzo della popolazione si stima l’abbia usata almeno una volta nella sua vita. Sale invece al secondo posto la nostra nazione se si tiene in considerazione solamente la fascia di età 15-34 anni, mentre siamo al quarto posto nell’uso della cocaina.

3 DETENUTI SU 4 SONO TOSSICODIPENDENTI

Numeri preoccupanti anche per quanto riguarda i centri di detenzione, dove una persona su 4 è tossicodipendente, il che evidenzia la situazione di grave disagio di alcune carceri, nonché il ruolo poco educativo delle stessi. Inoltre, un altro elemento evidenziato dal Libro bianco, è il fatto che siano praticamente assenti le politiche di riduzione del danno, come ad esempio le stanze del consumo e i servizio di consulenza, tra i pilastri invece delle altre nazioni europee. Manca la prevezione e a riguardo Marco Perduca, membro dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatore di legalizziamo.it, denuncia: «Parlare di uso consapevole resta un’eresia. Ai nostri ragazzi non si parla mai di droghe, la volontà di informare è lasciata ad alcune associazioni. C’è una legge che impone di organizzare una conferenza nazionale sull’uso delle droghe ogni tre anni, ma l’ultima è stata convocata nel 2009».



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