SCLEROSI MULTIPLA, NUOVA CURA COL METODO BONORI/ Ultime notizie: passi in avanti anche per il Parkinson

- Emanuela Longo

Sclerosi multipla, nuova cura col Metodo Bonori: l’impiego delle onde d’urto per migliorare l’autonomia dei malati e aumentarne la forza muscolare, ecco in cosa consiste.

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Si parla molto del Metodo Bonori in fatto di Sclerosi multipla, ma va sottolineato come questo possa essere importante anche per altre patologie come il Parkinson. Le onde d’urto generano degli effetti biochimici e anche neuromodulatori sui tessuti. Il fattore più importante è legato al fatto che avrebbe influenza positiva su sistema nervoso e su quello immunitario. Dei risultati sorprendenti hanno portato il Dottor Bonori ad approfondire i suoi studi che potrebbe migliorare, e non poco, la vita di chi soffre di queste pesanti patologie. Bastano pochissime sedute per arrivare a dei miglioramenti che possono essere considerati sorprendenti. Il Dottor Bonori sottolinea: “La forza migliora davvero molto, più di quanto avrei mai pensato. Lo scorso novembre è venuta una signora che non riusciva più a fare le scale e continuava a cadere. In poche sedute la signora ha ripreso l’autonomia perduta ed è tornata a fare pressoché una vita normale”. (agg. di Matteo Fantozzi)

ONDE D’URTO PER AUMENTARE LA FORZA MUSCOLARE

Gli studi sulla sclerosi multipla vanno avanti e tra le priorità c’è sicuramente una migliore autonomia da parte di coloro che ne sono affetti. Un aspetto non sottovalutato dai malati di sclerosi e che spesso viene definito impossibile. Il Metodo Bonori smentisce questa tesi e lo fa attraverso un innovativo approccio terapeutico basato sull’impiego di onde d’urto sui muscoli del corpo, stimolando in tal modo il sistema immunitario e neuro-muscolare. Ideatore del nuovo metodo è il dottor Matteo Bonori, fisioterapista e osteopata, il quale ha già applicato il trattamento nei suoi cinque centri Fisiotek. Come spiega BresciaSetteGiorni.it, è bene tenere conto che si tratta di un metodo certamente benefico ma non in grado di sostituire totalmente le cure farmacologiche. Il suo impiego, infatti, deve avvenire in contemporanea ai controlli neurologici ed alla cura terapeutica prescritta da un esperto. Certamente non possono essere negati gli effetti benefici nel trattamento della sclerosi multipla ma anche di altre patologie, come ad esempio il morbo di Parkinson. Il merito è proprio delle onde d’urto che generano degli effetti biochimici e neuromodulatori non solo sui tessuti ma anche sul sistema nervoso e immunitario.

CURARE LA SCLEROSI MULTIPLA: IL METODO BONORI

Basterebbero poche sedute per poter notare subito i sorprendenti miglioramenti del Metodo Bonori. E’ lo stesso dottore, ideatore dell’innovativo trattamento che mira a curare la sclerosi multipla a spiegarlo: “La forza migliora davvero molto, più di quanto avrei mai pensato”, ha commentato. Grazie alle sue sedute, sarà possibile recuperare l’autonomia motoria perduta a causa dell’avanzare della malattia e tornare a fare una vita “pressoché normale”, spiega Bonori. Il nuovo metodo per la cura della sclerosi multipla è operativo dallo scorso ottobre. Il suo creatore spiega il modo in cui è nato: “Utilizzando ormai da dieci anni le onde d’urto in ambito sportivo mi sono reso conto che grazie a esse le performance degli atleti possono migliorare”, ha esordito. Solo con successivi studi è giunto alla conclusione che ” opportunamente modulata la terapia ha un effetto benefico sugli atleti che recuperano prima dagli sforzi, grazie al miglioramento del sistema circolatorio e neuro-muscolare, migliorando così le performance”. Quindi il dottor Bonori ha pensato di estenderne l’utilizzo a chi ha bisogno di aumentare la propria forza muscolare dando vita al suo Metodo da applicare ai malati di sclerosi multipla e di Parkinson.



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