Cefalea cronica come “malattia sociale” / Arianna Lazzarini della Lega prima firmataria

La deputata della Lega Arianna Lazzarini è la prima firmataria del provvedimento per trasformare la cefalea cronica in una vera e propria “malattia sociale”. Ecco perché

20.09.2018 - Matteo Fantozzi
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La cefalea cronica colpisce sempre più italiani ed è così che la deputata della Lega Arianna Lazzarini ha deciso di sostenere i diritti di chi l’accusa. Questa è stata la prima firmataria di un provvedimento che vedrà partire oggi l’esame in sede referente. Nella Commissione Affari Sociali della Camera è stato lanciato l’iter legislativo per far riconoscere la cefalea cronica come “malattia sociale”. Si tratta di un problema diffuso e anche fortemente invalidante. L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) specifica come le cefalee colpiscano 26 milioni di italiani e nelle forme più invalidanti arrivano a circa 6 milioni di questi. Sempre l’Organizzazione specifica come questa è al terzo posto per le malattie invalidanti e che possono limitare o compromettere in maniera seria la capacità di far fronte agli impegni professionali e familiari.

ECCO COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE

La nuova legge sulla cefalea cronica prevede l’inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza totalmente gratuita per chi ne soffre da almeno dodici mesi in maniera invalidante. Ovviamente servirà diagnosi medica per arrivare a questa specifica. Come riportato da Ansa ha parlato proprio Arianna Lazzarini, sottolineando: “Non parliamo del mal di testa passeggero. La cefalea cronica è una malattia invalidante e più diffusa di quanto si possa immaginare. La politica e le istituzioni devono dare una risposta concreta a quella che è un’esigenza particolarmente sentita, riconoscendola come una malattia sociale da inserire nei livelli essenziali di assistenza. Spero dunque in un rapido esame della mia proposta di legge, affinché la sua approvazione possa finalmente garantire la tutela sociale e lavorativa oltre che nuova dignità di vita a chi ne soffre“.

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