PROSTATA INGROSSATA/ Trattamento laser “green light” al Fatebenefratelli: cos’è

- Dario D'Angelo

Benevento, buona notizia per chi soffre di ingrossamento della prostata: al Fatebenefratelli la nuova modalità di trattamento laser “green light”.

Immagini di repertorio
Immagini di repertorio

C’è una buona notizia per quanti soffrono di ingrossamento della prostata: l’Unità Operativa di Urologia dell’Ospedale Scaro Cuore di Gesù del Fatebenefratelli di Benevento ha spiegato in una note come già da qualche settimana utilizzi in regime pubblico il laser “green light”, la più recente evoluzione della tecnologia laser nel trattamento della IPB, l’acronimo che sta ad indicare appunto il nome scientifico della malattia urologica più diffusa tra gli uomini, l’ipertrofia prostatica benigna. Come riportato da Ottopagine, nella nota si spiega come la metodica permetta di migliorare il trattamento della ipertrofia prostatica in alternativa alla chirurgia tradizionale. I risultati si traducono in una convalescenza più rapida e minori effetti collaterali: il paziente è così in grado di tornare all’attività quotidiana nel giro di pochi giorni.

PROSTATA INGROSSATA

La forza del trattamento “green light” risiede nel fatto che la luce laser realizza una fotovaporizzazione del tessuto prostatico ipertrofico: con questo intervento vengono dunque superati sia il bisturi che l’energia termica. La vaporizzazione laser si rivela l’ideale per quei pazienti che assumono farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, dal momento che limita al minimo la perdita di sangue. Il dottor Paolo Ferravante, responsabile della Unità Operativa di Urologia del Fatebenefratelli di Benevento, ha spiegato:”L’intervento, con basso grado di invasività, può essere praticato in regime di day hospital o con un breve ricovero e offre un sollievo immediato dai sintomi a carico delle vie urinarie. Nella nostra unità operativa facciamo ricorso ormai abitualmente a tale pratica mini invasiva, utilizzata sempre più spesso in alternativa alla resezione trans uretrale della prostata (TURP), anche in considerazione della più bassa incidenza di effetti collaterali e complicanze”.



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