FIBROSI CISTICA/ Nuove terapie: ora curarsi costa di meno per tutti

- Dario D'Angelo

Curare una fibrosi cistica presenta dei costi ingenti: lo sviluppo di terapie innovative ha alleggerito per il carico dei pazienti e della collettività.

Medico nasconde fidanzata nel bagagliaio verona
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)
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Curare la fibrosi cistica ha i suoi costi: si stima che in un anno un adulto (età maggiore di 18 anni) il trattamento annuo si aggiri su una cifra compresa tra i 14 e i 21mila euro. Si scende leggermente per un bambino tra i 5 e 18 anni, con una cifra compresa tra gli 11 e 13mila euro, e si arriva a 4mila euro annui per bambini in età tra 0 e 5 anni. Il costo del delle cure cresce di circa 2,5 volte all’aumentare della severità della malattia, da lieve a severa. La buona notizia è che il progresso scientifico ha consentito la messa a disposizione di terapie innovative in grado di abbassare i costi dei trattamenti, sia per i singoli pazienti che per la collettività. Come riportato dall’agenzia giornalistica AgenPress, il miglioramento nel suo complesso si evidenzia su tre “riduzioni”, ovvero quella del periodo di degenza ospedaliera,dell’utilizzo di terapia antibiotica e delle perdite di produttività del paziente o dei caregiver.

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FIBROSI CISTICA

Il professor Francesco Blasi, docente di Medicina Respiratoria dell’Università di Milano, rispetto alla fibrosi cistica ha spiegato:”Il salto di qualità è stato dato dai nuovi farmaci che agiscono direttamente su mutazioni genetiche e consentono di aumentare la funzionalità della proteina alterata dalla fibrosi cistica. Questo ha portato a un aumento della vita media dei pazienti e a una gestione eccellente dei centri specializzati, specie se confrontati ad altre nazioni (dove talvolta questi centri neppure esistono). Ciò ha permesso di eliminare il difetto alla base di questa patologia, garantendo ai pazienti una possibilità di sopravvivenza prima neppure immaginabile. Ciò però pone nuove sfide e in particolare la necessità di affrontare la patologia in una popolazione prevalentemente adulta”.

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