Salvini dal crocifisso agli Hare Krishna/ Video: “Li adoro, nella prossima vita…”

Dopo le polemiche sul crocifisso e sul rosario, Matteo Salvini su Facebook elogia gli Hare Krishna: “Nella mia prossima vita voglio essere come loro”.

salvini hare krishna
Matteo Salvini su Facebook

Matteo Salvini è senza dubbio il politico più attivo sui social network e vanta milioni di followers tra Twitter, Facebook ed Instagram. Fresco vincitore delle elezioni europee 2019 con la Lega, il vice premier è stato al centro delle polemiche per il crocifisso ed il rosario sbandierati nel corso della campagna elettorale, con avversari politici e quotidiani che hanno condannato l’uso della fede in vista della corsa all’ultimo voto. Salvini ha ribadito anche dopo le elezioni che il suo gesto non è stato per niente elettorale, proseguendo la sua battaglia con al fianco sia il crocifisso che il rosario. Ma un video pubblicato ieri dal capo del Viminale fa discutere: «Nella mia prossima vita voglio essere come loro, gli Hare Krishna. Li adoro!», la didascalia di una sequenza che vede protagonisti proprio gli esponenti dell’associazione fondata negli anni Sessanta dal maestro spirituale indiano A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.

SALVINI HARE KRISHNA, IL VIDEO SU FACEBOOK

In molti, infatti, hanno rilanciato la tesi dello “sfruttamento” della fede nel corso della campagna elettorale dopo il video pubblicato sui social network, ma in realtà non sono elementi in contraddizione. La dottrina dell’ISKCON (Associazione internazionale per la coscienza di Krishna) si fonda sulla focalizzazione della fede religiosa nella figura di Krsna, inteso come il Bhagavat, ovvero Dio e la Persona suprema, in quella della sua eterna paredra, intesa come stessa manifestazione del Bhagavat, e in quella di Caitanya, inteso come manifestazione delle divinità di Krsna e della sua eterna paredra e sulla promozione di un’attiva azione missionaria. Un messaggio su cui si basano, dunque, le religioni monoteistiche, sulla vita in armonia con Dio e tutte le sue manifestazioni.



© RIPRODUZIONE RISERVATA