Salvini “Proroga stato emergenza? Se ci sono motivi”/ Boccia “Nessuna Regione contro”

- Silvana Palazzo

Matteo Salvini su proroga stato d’emergenza: “Se ci sono motivi, li portino in Parlamento”. Il ministro Francesco Boccia: “Nessuna Regione contro, non trasformiamo ogni cosa in polemica”

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Matteo Salvini, leader Lega (LaPresse, 2020)

Se ci sono motivi fondati, li portino in Parlamento e noi agiremo di conseguenza”. Così Matteo Salvini sulla possibile proroga dello stato di emergenza durante il suo intervento a Mezz’ora in più su Rai 3. Sul tema si è espresso anche Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali, secondo cui è “inutile trasformare ogni cosa in una polemica”. Nell’intervista rilasciata a La Stampa l’esponente del Partito democratico ha spiegato che “non dovrebbe esserci il dibattito”, perché una pandemia come quella del coronavirus è fatta di più fasi. “La prima di pronto intervento e la seconda di gestione dell’emergenza e ora siamo in questa fase. Che prevede procedure accelerate per varie necessità”. Quindi, per Boccia ci sono motivi per procedere con la proroga dello stato di emergenza. E infatti ha aggiunto a tal proposito: “C’è un solo presidente di regione che vorrebbe l’interruzione della proroga dello stato di emergenza? Non c’è”.

MATTEO SALVINI SU SCUOLA E  VOTO ANTICIPATO

Matteo Salvini però nell’intervista a Mezz’ora in più ha parlato anche del rapporto tra opposizione e governo. “Una cabina di regia? Basta che ci invitino e ci ascoltino”. Il leader della Lega avrebbe voluto un confronto anche sulla scuola con il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Da marzo avevamo chiesto attenzione e siamo arrivati a fine settembre con migliaia di bimbi a casa senza banchi e insegnanti e genitori che devono decidere se andare a lavorare. Vogliamo essere consultati. In questi mesi, mai hanno chiesto un nostro parere”, ha attaccato Salvini su Rai 3. Un altro tema caldo è quello del voto anticipato. “Vogliamo aiutare l’Italia a rialzarsi e questa maggioranza non penso abbia la forza di tagliare le tasse e la burocrazia. Non si può tirare a campare due anni”, ha aggiunto il leader del Carroccio. C’è comunque un modo per superare questo momento drammatico e di incertezza per Salvini: “Scegliere per un Parlamento efficiente con meno parlamentari e con una maggioranza compatta che lavora per 5 anni sarebbe la cosa migliore”.

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