Santanchè vs Sibilia “Ha detto ca*zate!”/ “Grillini e comunisti? Mi arrendo…”

- Silvana Palazzo

Daniela Santanchè, scintille con Carlo Sibilia a Non è l’Arena: “Ha detto una serie di ca*zate!” Poi la battuta:”Tra grillini e comunisti mi arrendo…”

carlo sibilia daniela santanche la7 640x300
Carlo Sibilia e Daniela Santanchè a Non è l'Arena

Volano scintille e pure parole grosse a Non è l’Arena tra Daniela Santanchè e Carlo Sibilia. Il tema riguarda il reddito di cittadinanza, il caro bollette, l’aumento dei prezzi e il mondo del lavoro. Durante l’intervento dell’esponente del Movimento 5 Stelle, quella dei Fratelli d’Italia, che era in collegamento, si mostrava a dir poco scettica. «Togliere i soldi del reddito di cittadinanza per darli alle armi? Non bisogna dire balle agli italiani, voi siete molto abituati a dirle. Posso elencare quelle che ha detto e contestarle con i fatti. Quella delle armi è la più grande ca*zata che ho sentito negli ultimi tempi».

Daniela Santanchè si è quindi lasciata andare ad un duro sfogo: «Al membro del governo non permetto di insegnare a noi di destra la solidarietà, perché hanno da imparare. C’è una proposta nostra sull’assegno di solidarietà. Lei ha detto una serie di ca*zate, sono stata in religioso silenzio e ho ascoltato le sue ca*zate. Tra i comunisti e i grillini mi arrendo. Non c’entra niente con la povertà».

SCINTILLE SANTANCHÈ SIBILIA SU REDDITO DI CITTADINANZA

Daniela Santanchè se l’è presa anche con un percettore del reddito di cittadinanza: «Un uomo a 47 anni che prende il reddito di cittadinanza… capisce perché vogliamo abolirlo, è pure un pessimo esempio per i suoi figli. Ci vuole l’assegno di solidarietà per gli over 60, per chi non può lavorare», ha detto a Non è l’Arena. Carlo Sibilia ha replicato: «Questa conversazione ci dà la dimensione di come certa politica sia distante dal paese reale. È una misura sacrosanta che esiste in tutti i Paesi d’Europa. Se uno mi offre un lavoro da 200 euro al mese, è normale che lo rifiuto, perché non è dignitoso». La Santanchè ha sbottato: «Siete imbarazzanti».

Ma Carlo Sibilia l’ha incalzata: «Cosa fa il partito della Santanchè sul salario minimo?». Il botta e risposta è andato avanti: «Voi date il salario minimo senza lavorare». La sintesi per lei è che il governo «bastona chi produce posti di lavoro e aiuta chi sta a casa, per me è una vergogna». Il percettore del reddito di cittadinanza non l’ha presa bene ed ha lanciato un affondo: «È offensivo quello che ha detto, non ho fatto politica come lei che si è arricchita con i soldi dei contribuenti e poi dice che è un imprenditrice». Massimo Giletti è subito intervenuto per placare gli animi.







© RIPRODUZIONE RISERVATA