SARAH SCAZZI, IVANO E ZIO MICHELE CONDANNATI/ Avv. Misseri: “Pronti al ricorso”

- Emanuela Longo

Sarah Scazzi, zio Michele e Ivano condannati. Ennio Blasi, avvocato di Misseri, ha annunciato il probabile ricorso in Appello

michele misseri quarto grado
Michele Misseri, Quarto Grado

L’avvocato di Michele Misseri, Ennio Blasi, intervistato telefonicamente dal programma di Rai Uno, Storie Italiane, ha commentato le sentenze giunte negli scorsi giorni, circa undici diverse condanni, fra cui proprio zio Michele: “Non posso dirvi ciò che scrive tramite le lettere alla moglie e alla figlia. C’è stata una sentenza con cui è stato condannato il mio cliente a 4 anni di reclusione. La sentenza appare troppo gravosa e dannosa e non adeguata al reato che gli viene contestato. Noi ricorreremo in appello. Prima di dirle altro ho però bisogno di leggere la motivazione della sentenza, altrimenti saranno solo congetture campate in aria. Dobbiamo capire perchè il giudice ha condannato a 4 anni Michele Misseri: a quel punto potremmo decidere per quali motivi sarà possibile fare ricorrere in appello. Ci vorranno 90 giorni per il deposito della sentenza, fino a quella data si tratterà solamente di dichiarazioni personali prive di alcuna motivazione”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SARAH SCAZZI, IVANO E ZIO MICHELE CONDANNATI

A quasi dieci anni dall’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana, nei giorni scorsi sono giunte nuove condanne nell’ambito del processo bis che si è svolto a Taranto sui depistaggi. Il caso torna centrale nel corso della nuova puntata di Quarto Grado condotta da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero su Rete 4. Lo scorso 21 gennaio sono giunte undici condanne a carico di altrettanti imputati nell’ambito del processo bis legato all’inchiesta sull’omicidio della ragazza per il quale sono state condannate all’ergastolo la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano. Al termine del processo sui depistaggi, il giudice monocratico Loredana Galasso ha reso note le condanne che hanno previsto anche 4 anni di reclusione a carico di Michele Misseri, zio di Sarah e già condannato nel processo principale a 8 anni in via definitiva con l’accusa di soppressione di cadavere. In questo ambito invece l’accusa è quella di essersi autoaccusato del delitto della nipotina minorenne, quindi per autocalunnia. Condannato anche Ivano Russo a 5 anni (la pena più alta) per le ipotesi di false informazioni al pm e falsa testimonianza alla Corte d’Assise. Ivano è il giovane che sarebbe stato conteso da Sabrina e la cuginetta Sarah.

SARAH SCAZZI, PROCESSO BIS: LE ALTRE CONDANNE

Le restanti nove condanne nel processo bis legato all’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi hanno riguardato i fratelli di Concetta e Cosina Serrano, rispettivamente mamma e zia della vittima 15enne, entrambi condannati a 3 anni e sei mesi di reclusione. Si tratta di Dora Serrano, la quale rispondeva di calunnia contro i carabinieri poichè, secondo l’accusa, si sarebbe inventata le molestie subite da Michele Misseri quando era ancora minorenne e poi Giuseppe Serrano, anche lui accusato di calunnia contro i carabinieri. Tre anni di reclusione per falsa testimonianza ad Alessio Pisello (amico di Ivano e Sabrina), Anna Scredo (cognata del fioraio Giovanni Buccolieri), Maurizio Misseri (un nipote di Michele) e sua madre Anna Lucia Pichierri. Ed ancora, 3 anni e due mesi per Giuseppe Augusto Olivieri; 3 anni a Elena Baldari e 2 anni e mezzo a Claudio Russo, la mamma e il fratello di Ivano Russo. Ed a proposito di quest’ultimo, è stata assolta la ex fidanzata Antonietta Genovino.

MICHELE MISSERI CONTINUA AD AUTOACCUSARSI

Nonostante la condanna ad ulteriori 4 anni di reclusione che vanno ad aggiungersi alla pena di 8 per soppressione di cadavere, Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi, continua a considerarsi il solo colpevole del delitto della nipote 15enne. La conferma arriva da una lettera scritta a Barbara d’Urso e resa nota nel corso della puntata di Pomeriggio 5 del 22 gennaio scorso, nella quale Michele Misseri aggiornava la conduttrice del suo attuale stato d’animo. Zio Michele ha scritto dal carcere spiegando di stare bene e di avere fatto un anno di scuola. “Penso sempre alla mia figlia, non ho mai smesso di scrivere a Sabrina e Cosima ma non ho mai ricevuto risposta”, ha però aggiunto, intuendo anche le ragioni dei loro silenzi. “Loro mi vogliono punire perché sono in carcere da innocenti ma nessuno mi vuole credere: loro sono innocenti, l’unico vero colpevole sono io”, ha ribadito Misseri, angosciato all’idea di sapere Sabrina e Cosima in carcere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA