“Scontri no Green Pass addolorano”/ Mattarella: “Creano tristezza, ma non allarme”

- Alessandro Nidi

Sergio Mattarella ha espresso il proprio rammarico per gli scontri tra i no Green Pass e le forze dell’ordine: “Non ostacoliamo la ripresa del Paese”

giancarlo leone
Sergio Mattarella durante la recente visita di Stato in Francia (LaPresse)

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pisa, è intervenuto per commentare quanto accaduto oggi al porto di Trieste, dove si sono registrati scontri e tensioni fra i manifestanti no Green Pass e le forze dell’ordine, e, nelle scorse settimane, a Milano e Roma. Il capo di Stato ha affermato: “Sorprende e addolora che proprio oggi, proprio adesso, in questi momenti, non quando vi erano momenti con l’orizzonte oscuro, quando si temeva il crollo del Paese, ma oggi che vediamo una ripresa incoraggiante – economicamente socialmente, culturalmente, in cui il Paese si sta rilanciando -, proprio adesso esplodano fenomeni, iniziative e atti di violenza, di aggressiva contestazione”.

Sembra quasi, secondo Mattarella, che queste iniziative vogliano “ostacolare, intercettare, la ripresa che il Paese sta vivendo e che deve essere condotta a buon fine, con fatica, con impegno ma in maniera indispensabile”.

SERGIO MATTARELLA CONTRO I NO VAX: “CONTRASTARE LA DERIVA ANTISCIENTIFICA”

Nel prosieguo del suo discorso, Mattarella ha evidenziato che questo periodo storico rappresenta un nuovo inizio: “Siamo sempre chiamati a nuovi inizi. Si passa da un inizio all’altro scriveva Gregorio di Nissa e ogni inizio è anche fiducia e apertura al futuro. Il contagio è alle spalle grazie ai vaccini e alla saggezza della maggioranza”.

Il capo dello Stato ha ricordato quindi l’importanza di contrastare la deriva antiscientifica che si registra un po’ ovunque, anche nel nostro Paese, sia pure in piccole dosi e che porta a bloccare il futuro e riportare tutto al passato. Noi dobbiamo molto alla scienza. Abbiamo passato un periodo lungo, che non dobbiamo dimenticare, anche per rispetto ai morti. Tutto questo è alle spalle perché la scienza ci ha consegnato i vaccini, perché le misure di distanziamento e le mascherine hanno sconfitto, o almeno speriamo di averlo fatto, il contagio”.



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