SCUOLA/ Curriculum dello studente, una novità da conoscere a fondo per usarla bene

- Monica Logozzo

L’introduzione del Curriculum dello studente rappresenta una innovazione importante per il sistema scolastico, a cominciare dall’esame id Stato

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LaPresse

A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, l’Ordinanza ministeriale n. 53 del 3 marzo 2021 per il secondo anno consecutivo ha previsto uno svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione in una veste rinnovata rispetto a quanto previsto dalla normativa (D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62). Ma un’altra novità caratterizzerà l’esame di Stato dell’anno scolastico 2020/2021: l’entrata in scena del Curriculum dello studente. Si tratta di un documento con rilevante valore formativo ed educativo, importante – come vedremo – per la presentazione e lo svolgimento del colloquio dell’esame di Stato e, in un prossimo futuro, anche per l’orientamento all’università e l’accesso al mondo del lavoro.

Un breve excursus normativo

Il Curriculum dello studente è stato introdotto dalla legge 107/2015, con l’intenzione di fornire uno strumento che raccogliesse “tutti i dati utili anche ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro, relativi al percorso degli studi, alle competenze acquisite, alle eventuali scelte degli insegnamenti opzionali, alle esperienze formative anche in alternanza scuola-lavoro e alle attività culturali, artistiche, di pratiche musicali, sportive e di volontariato, svolte in ambito extrascolastico” (art. 1, c. 28), da valorizzare nell’esame di Stato, con la previsione che “nello svolgimento dei colloqui la commissione d’esame tiene conto del curriculum dello studente” (art. 1, c. 30).

È stato poi il decreto legislativo 62/2017, uno dei decreti di attuazione della legge 107/2015, ad individuare i contenuti principali del Curriculum, a sottolinearne l’importanza nell’ambito del colloquio dell’esame di Stato (evidenziando che la commissione tiene conto di esso nella scelta dei materiali da proporre ai candidati nel corso del colloquio) e a prevedere che esso venga allegato al diploma conseguito in esito all’esame di Stato.

Con il decreto ministeriale 6 agosto 2020, n. 88, infine, è stato adottato il modello del Curriculum dello studente, che si articola in tre parti.

La struttura del Curriculum dello studente

Nella prima parte (Istruzione e formazione) del Curriculum vengono riportate le informazioni relative al profilo scolastico dello studente, riguardanti il percorso di studi seguito, i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) svolti con l’attestazione delle ore effettuate, il titolo conseguito al termine dell’esame di Stato, altri titoli di studio posseduti e altro ancora, con riferimento sempre al percorso di istruzione e formazione dello studente.

Alle certificazioni (linguistiche, informatiche o di altro tipo) conseguite dallo studente è riservata la seconda parte del Curriculum (Certificazioni). La terza parte del Curriculum (Attività extrascolastiche) riporta infine le informazioni relative alle esperienze svolte dallo studente in ambito extrascolastico, con particolare riferimento alle attività professionali, culturali e artistiche, musicali, sportive, di cittadinanza attiva e di volontariato.

Il ruolo del Curriculum dello studente nell’esame di Stato

Se focalizziamo l’attenzione sul ruolo svolto dal Curriculum nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, la prima grande novità è data dal fatto che esso, a partire da questo anno scolastico, viene allegato al diploma conseguito in esito all’esame di Stato, diventandone parte integrante.

A partire da questo anno scolastico, inoltre, nel corso dell’esame di Stato potranno essere valorizzate le competenze individuali dei singoli candidati, desunte dal Curriculum dello studente, con la possibilità dunque, da parte delle commissioni d’esame, di personalizzare e tarare sul singolo candidato le modalità di svolgimento del colloquio. Tramite l’applicativo “Commissione web”, che viene utilizzato per la verbalizzazione di tutte le operazioni d’esame, le commissioni avranno, infatti, a disposizione una presentazione globale del percorso di istruzione e di formazione dei candidati, in parte costruita da loro stessi e con attenzione quindi non solo all’ambito formale ma anche alle esperienze svolte in ambito extrascolastico. Oltre al Documento del consiglio di classe, nella conduzione del colloquio le commissioni dovranno tener conto anche delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente prodotto da ogni candidato, in particolare per la predisposizione dei materiali da proporre.

Il Curriculum dello studente nell’esame di Stato dell’a.s. 2020/21 assume un ruolo di rilievo anche nella stesura dell’elaborato, dalla cui discussione prende avvio, ai sensi dell’O.M. 53/2021, il colloquio (l’unica prova d’esame): nell’assegnazione dell’argomento il consiglio di classe tiene conto del percorso personale dello studente, illustrato a tutto tondo proprio nel Curriculum, in cui sono riportate tutte le informazioni relative sia al profilo scolastico sia alle certificazioni conseguite e alle attività extrascolastiche svolte nel corso degli anni.

La predisposizione del documento

Per la predisposizione del documento da parte delle scuole e degli studenti il ministero ha fornito delle indicazioni operative con Nota Dgosvi prot. 7116 del 2 aprile 2021 ed ha approntato delle specifiche e semplici funzioni, accessibili dal sito web dedicato curriculumstudente.istruzione.it, dove sono presenti numerosi materiali informativi di supporto per lo svolgimento delle attività di competenza (per approfondire tutti gli aspetti legati all’introduzione del Curriculum si segnala il recente testo di Damiano Previtali, Il Curriculum dello studente, Utet 2021).

Entriamo ora nel dettaglio delle attività che devono svolgere le scuole e gli studenti.

Le funzioni per le scuole

Le informazioni contenute nella prima parte del Curriculum sono per la maggior parte presenti nel sistema informativo del ministero e quindi si trovano precaricate, al pari di quelle relative alle certificazioni, se registrate a sistema. Tramite le funzioni predisposte in un’apposita sezione all’interno del Sidi, le segreterie scolastiche, oltre a verificare (in maniera campionaria o puntualmente su specifiche situazioni) la completezza di quanto presente a sistema, procedono con l’eventuale integrazione delle informazioni incomplete e al consolidamento del documento, che va effettuato in due momenti, prima e dopo l’esame di Stato.

Il consolidamento pre-esame viene eseguito sull’intero documento prima dell’insediamento delle commissioni d’esame, per mettere il documento a disposizione dei commissari tramite l’applicativo “Commissione web” completo in tutte le parti compilate, compresa l’informazione relativa al credito scolastico. Il consolidamento post-esame viene effettuato una volta concluso l’esame di Stato, quando è disponibile il numero identificativo del diploma tramite cui collegare ad esso in maniera univoca il Curriculum.

Altra operazione a carico delle segreterie scolastiche è l’abilitazione degli studenti e dei docenti all’accesso alla piattaforma. Questi ultimi possono svolgere un’importante funzione di accompagnamento e di supporto degli studenti alle prese con la presentazione del loro profilo formativo, in particolare nell’individuazione delle esperienze extrascolastiche che possono essere valorizzate sia nell’elaborato sia nel colloquio d’esame.

Le funzioni per gli studenti

Gli studenti hanno a disposizione una specifica piattaforma informatica, accessibile, una volta abilitati dalla segreteria ed utilizzando le credenziali di accesso all’area riservata del ministero, dal sito curriculumstudente.istruzione.it. All’interno della piattaforma sono riproposte le tre parti del Curriculum. Ogni studente può visualizzare le informazioni sul suo percorso di studi riportate nella parte prima, visualizzare e/o integrare le informazioni sulle certificazioni conseguite presenti nella parte seconda e, soprattutto, descrivere nella parte terza le attività professionali, culturali e artistiche, musicali, sportive, di cittadinanza attiva e di volontariato o di altro genere, svolte in ambito extrascolastico. Stante l’importante ruolo rivestito dal Curriculum nell’ambito dell’esame di Stato, è bene che gli studenti prestino opportuna cura e attenzione in quest’ultima operazione.

All’interno della piattaforma è inoltre disponibile per gli studenti un’apposita funzione per acquisire il Curriculum sua versione definitiva, quando sarà stato collegato al diploma.

Gli sviluppi futuri

Le potenzialità del Curriculum non si esauriscono con il suo utilizzo nell’ambito dell’esame di Stato, ma riguardano anche, secondo la normativa, l’orientamento all’università e l’accesso al mondo del lavoro. In questa direzione si è in attesa, innanzitutto, dell’emanazione del Regolamento previsto dall’art. 1, c. 28, della legge 107/2015, che deve disciplinare, tra l’altro, le modalità per rendere accessibili le informazioni del Curriculum nel Portale unico dei dati e “i criteri e le modalità per la mappatura del curriculum dello studente ai fini di una trasparente lettura della progettazione e della valutazione per competenze”. In questa direzione sarà necessario del tempo per avviare le opportune interlocuzioni con i diversi soggetti coinvolti e magari per sperimentare diverse modalità di valorizzazione e implementazione del Curriculum dello studente.

Di sicuro nel tempo saranno significativi per gli studenti i benefici dell’introduzione di questo nuovo strumento, nell’ottica sia di un più efficace auto-orientamento/orientamento sia di una piena valorizzazione delle competenze acquisite in situazione di apprendimento formale, non formale e informale.

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