Scuola impone taglio dei capelli al figlio / Madre lo iscrive come genere non binario

- Chiara Greco

Bonnie, madre della star del web Farouk, è costretta ad iscrivere suo figlio a scuola come genere non binario per evitare che gli vengano tagliati i capelli.

Bonnie e Farouk James taglio capelli scuola
Bonnie e Farouk James (Foto: Instagram)

Può una mamma dichiarare il proprio figlio di genere non binario per fargli mantenere la caratteristica che lo rende più famoso sul web? A quanto pare sì e si tratta di una storia vera: è successo in una zona periferica di Londra, a Fulham, dove una madre single di nome Bonnie ha lanciato una petizione per evitare che venisse imposto al figlio un taglio di capelli prima dell’inizio della scuola media. Il piccolo Farouk è una star di Instagram proprio grazie a questa sua caratteristica che gli ha fatto accumulare 260 mila followers innamorati dei suoi capelli lunghi e ricci. La donna, come racconta il DailyMail, ha provato a chiedere al governo di bandire la regola secondo cui i maschietti devono avere i capelli corti e non possono farsi crescere i dreadlocks oltre una certa lunghezza. Dopo diversi tentativi, la donna si è vista costretta a dover scegliere per la strada più drastica: iscrivere Farouk come genere non binario così da evitare qualsiasi problema con l’istituto.

Bonnie e la sua lotta contro il sistema scolastico inglese:

Bonnie, la mamma del piccolo Farouk, sta conducendo una vera e propria battaglia contro il sistema scolastico inglese: “Ci dicono di essere tolleranti, di abbracciare la diversità”, spiega al Dailymail, “E invece questo atteggiamento insegna ai bambini che non possono essere diversi”. La sua lotta è iniziata dopo aver scoperto che il figlio si sarebbe dovuto tagliare i capelli per iscriversi alla scuola media, proprio quei capelli che fanno di lui una persona popolarissima sui social. Il bambino è terrorizzato solo all’idea di dover dire addio alla sua chioma: “Credo che la cosa più importante sia la salute mentale dei bambini. Alcuni genitori mi hanno mostrato quando hanno tagliato i capelli ai loro figli e la devastazione che questo atto ha causato in loro”. Nonostante la grande popolarità della sua storia, non c’è stato nessun riscontro pratico da parte del governo, quindi Bonnie è costretta a iscrivere il figlio indicandolo nel genere non binario: “Ho pianto diverse volte… Globalmente lui può essere sé stesso e viene accettato attraverso Instagram. Localmente invece non lo è”, conclude Bonnie.



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