Seconde case, Speranza non sapeva del via libera/ “Non se ne era mai parlato”

- Mirko Bompiani

E’ caos seconde case, Speranza e Boccia non erano a conoscenza della deroga ad hoc che consente gli spostamenti anche fuori regione

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Roberto Speranza, Ministro della Salute (LaPresse, 2020)

Prosegue il dibattito sul nuovo Dpcm, tiene banco il dossier seconde case. Nelle ultime 48 ore questo tema è stato a lungo dibattito su permessi e divieti, fino al chiarimento definitivo: sarà sempre possibile raggiungere una seconda casa, anche fuori regione. A differenza di quanto sostenuto in un primo momento, è consentito in deroga al blocco degli spostamenti che il Governo ha prorogato fino al 15 febbraio 2021.

Repubblica spiega che la deroga ad hoc arriverà già nel corso delle prossime ore e prenderà in considerazione anche le seconde case non di proprietà ma prese in affitto, a patto che si vada esclusivamente con la famiglia e non con gli amici. Una novità che ha trovato impreparati i ministri Speranza e Boccia…

Seconde case, Speranza non sapeva del via libera

«Non c’è nessun tema seconde case», ha minimizzato il ministro Francesco Boccia, ma sia lui che Roberto Speranza non erano a conoscenza del via libera. Basti pensare che questa deroga ad hoc non c’è e nessuno ne sapeva nulla. Pochi minuti fa, riporta il Corriere della Sera, è arrivata una circolare del Viminale sul dossier: «Rimane confermata da un lato fino al 15 febbraio 2021, la previsione delle già vigenti limitazioni di spostamento tra regioni o province autonome diverse – con la consueta eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, nonché dal rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione – dall’altro, detta ulteriori disposizioni in tema di spostamenti, che troveranno applicazione fino al 5 marzo 2021, e che saranno meglio specificate infra in sede di commento al citato Dpcm».



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