Sgarbi mostra foto cu*o donna a Non è l’Arena/ “Si chiama Corinna e manda cose così”

- Silvana Palazzo

Vittorio Sgarbi mostra foto cu*o donna a Non è l’Arena in diretta tv: “Si chiama Corinna e da un anno circa mi manda queste cose”. Massimo Giletti imbarazzato ma…

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Vittorio Sgarbi mostra lo smartphone a Non è l'Arena

Fuoriprogramma ieri a Non è l’Arena, con Vittorio Sgarbi che ha messo in imbarazzo Massimo Giletti mostrando una foto hot. Durante il segmento del programma dove si parlava di sesso e morale, il critico d’arte ha rivelato una vicenda che lo vede protagonista e rapidamente mostrato lo smartphone a favore di telecamere per mostrare quanto stava dicendo anche ai telespettatori. «Da qualche tempo, da circa un anno, ricevo ogni settimana una telefonata da una ragazza», ha raccontato il parlamentare. Quindi, ha spiegato che questa donna gli ha detto di chiamarsi Corinna e che, quando lui le ha chiesto cosa volesse, ha risposto di volerlo conoscere. Fin qui niente di eclatante, ma poi ha aggiunto: «Mi manda foto come questa…». A questo punto gira lo smartphone e la telecamera riprende la foto con le natiche nude di una ragazza, tutto in diretta tv. La regia di Non è l’Arena non ha affatto staccato, anzi ha indugiato sullo schermo del telefono.

SGARBI E LA FOTO HOT IN DIRETTA TV

«Non so se si può far vedere», ha detto Vittorio Sgarbi. «Vista l’ora… Diciamo che.. si intuisce una ragazza nuda», ha risposto imbarazzato Massimo Giletti. Il conduttore di Non è l’Arena ha provato a minimizzare, ma il peggio era stato fatto. Anche se non dovrebbe essere stata violata alcuna privacy, visto che il dettaglio della foto impedisce la riconoscibilità del soggetto, resta il cattivo gusto nell’indugiare su un particolare anziché spostare l’inquadratura. «Di fronte a questo tu pensi che la soglia è stata superata. Non sarà pornografia…», ha commentato Sgarbi, che ha legato questa vicenda alla polemica della pubblicità Dietorelle. «Mi scuso con questa ragazza, che non ha fatto niente di male, ma così sembra che si possa fare tutto in qualsiasi momento senza che ci sia un limite», ha poi aggiunto Sgarbi, ribadendo la tesi che negli spot non può finire tutto quello che si può fare.



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