Società italiana Pediatria raccomanda vaccino bambini/ “Controindicazioni rarissime”

- Chiara Ferrara

La Società italiana di Pediatria raccomanda il vaccino contro il Covid-19 anche ai bambini tra i 5 e gli 11 anni: il documento indirizzato alle famiglie

Vaccino bambini società italiana pediatria
Vaccino Pfizer ai bambini negli Usa (LaPresse, 2021)

La Società italiana di Pediatria, attraverso un documento rivolto alle famiglie, raccomanda il vaccino a mRNA contro il Covid-19 ai bambini tra i 5 e gli 11 anni, all’indomani del “via libera” dell’Aifa.

“Nel complesso, ci sentiamo di raccomandare la vaccinazione nei bambini tra 5 e 11 anni in quanto capace di prevenire casi severi, sia pur rari, dovuti direttamente al virus o alle sue complicanze infiammatorie, di ridurre disagi per gli stessi bambini e alle loro famiglie e di aumentare in generale i loro gradi di libertà”, si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale. Una particolare nota d’attenzione va soprattutto ai più piccoli che appartengono alle categorie fragili. “La raccomandazione è ancora più forte se il bambino soffre di patologie croniche, e se convive o ha contatti stretti con adulti anziani o fragili”. Il tutto, però, con un occhio di riguardo nei confronti di alcuni soggetti. “Le controindicazioni sono rarissime e riguardano soggetti con malattie immunomediate. In questi casi è opportuno rivolgersi agli specialisti che seguono il bambino”.

Società italiana Pediatria raccomanda vaccino bambini: la nota

La Società italiana di Pediatria ha sottolineato che la raccomandazione al vaccino per i bambini tra i 5 e gli 11 anni non è una questione esclusivamente circoscritta agli effetti fisiologici che la malattia potrebbe avere. Oltre alle complicanze, a breve e a lungo termine, del Covid-19, ce ne sono infatti altre meno evidenti. “Le valutazioni devono comprendere sia gli aspetti strettamente medici e assistenziali – che sono ovviamente prioritari – sia gli aspetti psicologici e sociali che caratterizzano la condizione dell’infanzia rispetto alla pandemia”, si legge ancora nella nota.

In merito ai possibili effetti avversi della vaccinazione, infine, gli esperti hanno sottolineato come seppure “i dati disponibili non consentono di dare risposte definitive su alcuni aspetti, quali ad esempio gli effetti a lungo termine della malattia o eventuali complicanze estremamente rare della vaccinazione” essi sono “più che sufficienti per definire l’opportunità di procedere quanto prima alla vaccinazione nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA