Sondaggi politici/ FdI al 24,3%, segue il Pd al 23%. In calo Lega-M5s

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, i dati di Termometro Politico: per quasi un italiano su due l’alleanza tra Pd e M5s è incompatibile

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Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia (LaPresse)

Mancano meno di due mesi alle elezioni, i sondaggi politici tracciano uno scenario ormai consolidato. I dati raccolti da Termometro Politico vedono in testa alla classifica di gradimento Fratelli d’Italia: il partito guidato da Giorgia Meloni si attesta al 24,3%. Nettamente staccato il Partito Democratico, qui affiancato da Articolo 1 – Mdp: i dem di Enrico Letta sono quotati al 23%.

I sondaggi politici di TP vedono in calo sia la Lega che il Movimento 5 Stelle. Il Carroccio di Matteo Salvini è dato sotto il 15%, al 14,7% per la precisione, mentre i grillini di Giuseppe Conte precipitano all’11,3%. Forza Italia di Silvio Berlusconi si attesta al 7,2%, mentre la federazione Azione/+Europa non va oltre il 4,6%. Sotto quota 33 per cento troviamo Italia Viva di Matteo Renzi al 2,4%, Italexit con Paragone al 2% e Italia Sovrana all’1,8%. Infine, spazio a Unione Popolare all’1,5%, Alternativa per l’Italia all’1% e Noi con l’Italia allo 0,7%.

SONDAGGI POLITICI: I DATI SULL’ASSE GIALLOROSSO

I sondaggi politici di Tp hanno poi fatto il punto della situazione sulle alleanze a sinistra dopo la rottura tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Quasi un intervistato su due ritiene che i due partiti siano incompatibili: per il 34,3% non dovrebbero presentarsi alleati alle elezioni perché le diversità di vedute sul governo Draghi ha dimostrato che sono incompatibili, mentre per il 14,2% perché il Pd ha più punti in comune con il centro liberale (Azione/+Europa e Italia Viva) ed è meglio che si allei con questo partito. Per il 14,2%, invece, dovrebbero presentarsi alleati: per il 6,2% perché in fondo i punti programmatici in comune sono più di quante siano le differenze, per l’8% perché a prescindere dalle differenze ed incompatibilità l’alleanza tra Pd e M5s è l’unica in grado di fermare la destra. Il 34,8% non è interessato al dibattito: non voterebbe questi due partiti né altri di centrosinistra in nessun caso. Il restante 2,5% ha preferito non rispondere al quesito.







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