Sparita nel nulla, Caso Elena Ceste/ Marito Michele Buoninconti condannato: omicidio

- Emanuela Longo

Sparita nel nulla, Il caso Elena Ceste stasera sul Nove: lo speciale ripercorre il delitto di Costigliole d’Asti. Michele Buoninconti condannato a 30 anni

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Sparita nel nulla, Caso Elena Ceste

Sparita nel nulla, Caso Elena Ceste: le tappe del giallo di Costigliole d’Asti sul Nove

Nella prima serata di oggi, sabato 11 giugno 2022, dalle ore 21.40 sul canale Nove andrà in onda Sparita nel nulla – Il caso Elena Ceste, lo speciale dedicato ad uno dei casi di cronaca più inquietanti degli ultimi anni e che ha scosso l’Italia Intera. Quella ripercorsa è la storia di Elena Ceste, donna, mamma e moglie. Il 23 gennaio 2014 scompare nel nulla dalla sua casa di Costigliole d’Asti. Il suo però non è un caso di allontanamento volontario ma un terribile caso di omicidio. Il suo cadavere, in avanzato stato di decomposizione, fu rinvenuto nove mesi dopo, il 18 ottobre 2014. Solo a quel punto si smise di credere alla tesi dell’allontanamento volontario per entrare in un’altra ottica, ben più inquietante. Elena fu uccisa ed il suo corpo trovato in un canale di scolo, in una campagna poco distante dalla sua abitazione.

A denunciare la scomparsa di Elena Ceste era stato il marito Michele Buoninconti, il quale comparve spesso in tv nei mesi successivi, invitando la donna a fare ritorno a casa, da lui e dai loro figli. Elena però, all’epoca, era già cadavere sulle rive del Rio Mersa. Agli inquirenti, intanto, Michele, vigile del fuoco, riferì con certezza che la donna molto probabilmente sarebbe scappata, sconvolta, dopo le confessioni della sera precedente, quando aveva confidato al marito le sue presunte relazioni extraconiugali con un altro uomo, via sms. Secondo Buoninconti, inoltre, la moglie sarebbe uscita di casa completamente nuda, nonostante fosse pieno inverno.

Il delitto di Elena Ceste: il marito Michele Buoninconti condannato

Per oltre un anno il caso del delitto di Elena Ceste tenne l’Italia intera con il fiato sospeso. Poco alla volta però, le indagini rivelarono una realtà ben diversa. La famiglia che Michele Buoninconti aveva cercato di far emergere, in realtà non esisteva, I problemi coniugali erano piuttosto evidenti nella coppia e ben presto venne a galla il contesto nel quale andò a inserirsi il delitto della mamma di Costigliole d’Asti. I sospetti degli inquirenti trovarono sempre più conferme: l’attenzione iniziò a concentrarsi proprio sul marito della vittima. Dopo il suo ritrovamento tutto è poi destinato a cambiare molto rapidamente. Per gli inquirenti, Elena sarebbe stata uccisa dal marito, strangolata in seguito ad un attacco d’ira. Buoninconti fu quindi arrestato con l’accusa di omicidio premeditato ed occultamento di cadavere.

Michele Buoninconti ad oggi non ha mai ammesso l’omicidio della moglie Elena Ceste. Nel 2015 si svolse il processo di primo grado a suo carico al termine del quale giunse la sentenza di condanna a 30 anni di carcere, pena confermata in Appello. Secondo i giudici del secondo grado, l’omicidio di Elena Ceste ebbe una “lunga incubazione” nella mente del marito Michele Buoninconti. Nel maggio 2018 anche la Cassazione confermò la condanna a 30 anni rigettando il ricorso di Michele che due anni dopo chiese la revisione del processo: a suo dire Elena sarebbe morta di freddo. Gli ultimi aggiornamenti sul caso arrivano dal Tribunale di Asti che ha rigettato la richiesta della difesa di Michele Buoninconti di condurre analisi genetiche sugli indumenti ed altri effetti personali della vittima ma anche sulle auto di famiglia.





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