Stefano Puzzer: “Green pass, si torna a manifestare”/ “1.000 euro persi ma continuo”

- Andrea Murgia

Stefano Puzzer, uno dei portuali di Trieste contro il Green pass, ha detto a Fuori dal Coro su Rete 4: “Ci aspettiamo che qualcuno abbia parlato col governo facendolo ragionare”

Puzzer, porto di Trieste
Stefano Puzzer, ex leader portuali Trieste contro il Green Pass (Profilo Facebook, 2021)

Stefano Puzzer, uno dei fondatori e portavoce del Coordinamento 15 ottobre formato dai portuali di Trieste che protestano contro il Green pass, è intervenuto come ospite a Fuori dal Coro su Rete 4, intervistato ieri martedì 26 ottobre da Mario Giordano. Puzzer ha detto: “Abbiamo deciso di tornare a manifestare da domani. Faremo un corteo andando partendo dalla Siot. Ci aspettiamo che qualcuno abbia parlato col governo facendolo ragionare”.

Puzzer ha ricordato le proteste e le tensioni con le forze dell’ordine: “Vedendo le immagini della protesta penso ancora a quei momenti terribili: ho visto lacrimogeni arrivare nei passeggini. Noi abbiamo sempre lasciato liberi i lavoratori di andare a lavorare. La metà dei portuali non sta andando a lavorare perché non hanno intenzione di cedere al ricatto”.

NO GREEN PASS TRIESTE, STEFANO PUZZER: HO LASCIATO PER RESPONSABILITA’

Stefano Puzzer, a Fuori dal Coro su Rete 4, ha parlato del suo ruolo nella protesta dei portuali di Trieste contro il Green pass: “Io ho lasciato il sindacato per responsabilità. Mi sono dimesso perché la protesta si è allargata. Non abbiamo sigle – precisa Puzzer – e non ho mai trovato un ambiente di fratellanza come il nostro. Siamo una grande famiglia”.

Il volto più in vista della protesta di Trieste anti Green pass ha riflettuto sul suo lavoro, dopo una domanda di Mario Giordano. Ha detto: “Voglio soltanto tornare a fare il mio lavoro. Non vado a lavorare dal 15 ottobre e oggi siamo al 26, quindi sono dieci giornate di senza lavorare. Quanti soldi ho perso? Siamo tra gli 800 e i 1.000 euro, ma vado avanti lo stesso insieme agli altri”.



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