Steve Bannon arrestato/ Ex stratega Trump “truffa a finanziatori muro Usa-Messico”

- Emanuela Longo

L’ex stratega di Trump, Steve Bannon, arrestato per frode: avrebbe truffato numerosi finanziatori del muro Usa-Messico, le accuse

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Steve Bannon

Steve Bannon, il controverso ex stratega del presidente Usa, Donald Trump, è finito nei guai ed arrestato a New York con l’accusa gravissima di frode. Secondo quanto reso noto da SkyTg24, Bannon sarebbe stato preso in custodia dalle autorità federali ed è accusato insieme ad altre tre persone in riferimento alla campagna di racconta fondi online We Build The Wall per la costruzione di un muro al confine tra Usa e Messico. Secondo le accuse, l’ex braccio destro del presidente Trump e altri tre suoi soci si sarebbero resi protagonisti di una grave truffa a scapito di numerosi donatori. Repubblica.it riporta parte del contenuto dell’incriminazione depositata presso la corte federale di Manhattan e secondo le quali l’esponente della “destra alternativa” ed i suoi tre soci avrebbero “escogitato una truffa ai danni di centinaia di migliaia di donatori” che avrebbero aderito alla campagna di crowd funding che portò alla raccolta di oltre 25 milioni di dollari. Oltre a mentire ai finanziatori truffandoli, si legge nelle accuse, avrebbero anche nascosto il reale uso fatto dei fondi.

STEVE BANNON ARRESTATO PER FRODE

Secondo le autorità che hanno provveduto all’arresto di Steve Bannon, molti dei soldi che furono raccolti attraverso la campagna online “We Build The Wall” furono usati per finanziare il loro proprio stile di vita, chiaramente all’insaputa dei numerosi donatori che avevano contribuito alla raccolta del denaro. Bannon fu sollevato dall’incarico di stratega alla Casa Bianca nell’agosto di tre anni fa. Nel 2018 si rese autore di un controverso libro dal titolo Fire and fury in cui lui criticava aspramente Ivanka Trump e suo marito Jared Kushner. Attualmente il 66enne è uno dei massimi sostenitori dei movimenti di destra e populisti europei, tra cui  il Rassemblement National francese, il Partito per la Libertà olandese, l’Alternativa per la Germania, la Lega italiana. Nel corso della sua carriera è stato vice-presidente di Cambridge Analytica e ha fondato l’associazione internazionale The Movement. Adesso però si ritrova a dover fare i conti con la gravissima accusa di frode.



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