Stupro Alice Sebold, Anthony Broadwater è innocente/ “Gli è stata rubata la vita”

- Chiara Ferrara

Anthony Broadwater, l’uomo che ha scontato 16 anni di carcere per lo stupro di Alice Sebold, è innocente: il messaggio della scrittrice che lo accusò

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(Twitter)

Anthony Broadwater ha trascorso 16 anni in carcere, da innocente, per lo stupro di Alice Sebold. La scrittrice, come ricostruisce il Corriere della Sera, è stata violentata 8 maggio del 1981, quando era appena diciottenne, in un parco di New York da un afroamericano, che poco dopo avrebbe detto di avere rivisto nei dintorni del suo campus universitario.

La Polizia locale avviò le indagini e identificò il sospetto nel ventunenne, che aveva appena lasciato i marine per tornare a vivere con il padre, malato di cancro. Alice Sebold fu chiamata al riconoscerlo: tra i cinque uomini afroamericani ne indicò un altro, ma le indagini portano ugualmente a lui. Dei peli pubici ritrovati sugli indumenti della ragazza, infatti, corrispondevano con quelli dell’imputato. Il test, ad oggi, è tuttavia ritenuto inattendibile. Anthony Broadwater fu ad ogni modo condannato.

Stupro Alice Sebold, Anthony Broadwater è innocente: il rammarico della scrittrice

Anthony Broadwater, dopo avere scontato la condanna a 16 anni per lo stupro di Alice Sebold, ha continuato a lottare per dimostrare che è stato un errore. A distanza di quarant’anni dai fatti, c’è riuscito. “Sono profondamente rammaricata per il fatto che gli sia stata rubata la vita che avrebbe potuto avere. Oggi la società americana comincia ad affrontare i problemi sistematici del nostro sistema giudiziario, in cui troppo spesso la giustizia a favore di qualcuno arriva a spese di un altro. Sfortunatamente non c’era neanche un’avvisaglia di questo dibattito, quando io denunciai il mio stupro nel 1981”, ha affermato la scrittrice.

Il libro “Lucky”, in cui Alice Sebold racconta lo stupro ed in cui viene citato proprio Anthony Broadwater, creduto il colpevole al momento della pubblicazione, è stato adesso ritirato dalla casa editrice. La sua distribuzione è stata bloccata in tutti i formati, in modo da evitare di macchiare ulteriormente l’immagine dell’uomo afroamericano, che ad oggi è tornato a vivere la sua quotidianità da innocente. Alla scrittrice, inoltre, è stato proposto di effettuare una revisione della storia.

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