CALCIOMERCATO/ L’esperto: da Matri, a Cassano a Pazzini, quanto valgono i colpi di gennaio?

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Un mercato invernale particolarmente ricco sta già dando i suoi frutti a diverse formazioni

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Matri dal Cagliari alla Juve (foto Ansa)

CALCIOMERCATO INTER JUVENTUS SAMPDORIA – Il destro in controbalzo di Fantantonio, la capocciata in solitudine del “velino” bianconero, la prima “abbuffata” di Big Mac. Cassano, Matri e Maccarone sono gli ultimi protagonisti, in ordine di tempo, di un weekend bestiale quanto ad accumulo di emozioni forti. Tre delle migliaia di nomi tirati tradizionalmente in ballo nel mercato invernale hanno illuminato il massimo campionato con le loro giocate, messe al servizio di una squadra, di una società, di un ambiente nuovi. E se la Sampdoria comincia a vedere qualche frutto del passaggio da Cassano a Maccarone (tra cessione e acquisto le casse doriane si sono svuotate di un milioncino), nella Juventus probabilmente nessuno credeva in un’esplosione così rapida del talento lodigiano, Matri, mezzo cuore lasciato a Cagliari, l’altro in mano bianconera. La Juve l’ha preso in leasing pagandolo 2,5 milioni, poi magari lo riscatterà a giugno per 15, ma questo è un altro discorso.

La nuova triade Agnelli-Marotta-Del Neri ora si gode i tre gol già messi in cassaforte dall’attaccante, la voglia di sacrificarsi di un inedito Toni, la fisicità di Barzagli, pure lui risorto a nuova vita proprio nella serata più importante. La stretta attualità racconta di un mercato che, mai come quest’anno, sta mantenendo le promesse. Tanti movimenti, campionato rivoluzionato, grazie anche a chi è meno abituato a specchiarsi dinanzi ai titoloni di giornali. Tipo Van Bommel, risollevato dal Milan senza spendere un solo centesimo. O come Lodi, per scendere ai piani inferiori della classifica. La Reggina l’aveva in pugno, lui aspettava il treno della vita. L’ha preso a Catania che per lui ha speso “solo” mezzo milione. Il ringraziamento? Due punizioni per riabilitare Simeone, sin lì mogio mogio in panchina. E mentre il Napoli sta per scoprire Ruiz e Mascara (senza Lavezzi, l’ex rossazzurro è la prima scelta in fatto di qualità), c’è un’Inter che, prestazione dell’Olimpico di Torino a parte, ha azzeccato le mosse Kharja (prestito gratuito) e Pazzini (12 milioni spesi benissimo), meno (per ora) l’innesto di Ranocchia, atteso alla controprova. E con i giovani Spendlhofer e Knasmuller i nerazzurri stanno già ponendo le basi per il prossimo futuro.

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Accanto alla Samp, con Macheda in standby e Biabiany a caccia del giusto feeling in attacco con Maccarone, c’è una Fiorentina che a Palermo ha capito quanto è stato importante insistere col West Ham per il ritorno di Behrami in Italia: 3 milioni agli inglesi e la “Viola” ora prova a tornare grande. E se il Cesena sembra il club meno migliorato con gli innesti invernali (anche se la colpa non può essere tutta di Rosina, che bomber non è…), con Okaka e Rudolf il Bari tenterà l’impresa disperata, con Amauri il Parma cercherà di risollevarsi. Sperando che la rovesciata di due settimane fa non resti un’eterna incompiuta…

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