Teo Losito, “testamento e lettere falsi”/ Giletti “Credo nell’innocenza di Tarallo”

- Emanuela Longo

Caso Teo Losito, le lettere e il testamento sono dei falsi? La perizia e la difesa di Massimo Giletti: “Credo nella innocenza di Tarallo”

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Alberto Tarallo a La7, sullo sfondo Teodosio Losito

La morte dello sceneggiatore Teodosio Losito, avvenuta l’8 gennaio 2019 sarebbe ancora costellata da tutta una serie di ombre che avrebbero interessato anche l’eredità milionaria, interamente finita nelle mani del compagno di vita e lavoro, Alberto Tarallo. Nel marzo del 2021, il pm romano, Claudio Villani, aveva aperto una inchiesta contro ignoti ipotizzando il reato di istigazione al suicidio. Durante l’inchiesta erano stati ascoltati circa 40 testimoni tra cui molti volti noti, e raccolto i dubbi di Giuseppe Losito, fratello di Teo, disponendo intercettazioni e perizie. Non solo: il magistrato, come rammenta il settimanale Oggi, è intervenuto con un duro decreto di sequestro preventivo a scapito di Alberto Tarallo, messo sotto inchiesta per aver realizzato un “falso testamento olografo datato 29 gennaio 2017 del compagno Losito, imitandone la calligrafia e la firma”, nominandosi erede universale, pubblicando l’atto da un notaio e diventando in tal modo titolare di tutti i beni del compagno scomparso.

La svolta nell’inchiesta è giunta con una perizia affidata dal pm alla grafologa Maria Caldarazzo sul testamento e su tre lettere che Losito avrebbe scritto prima di togliersi la vita. L’esperta, dopo un’attenta analisi avrebbe definito testamento e lettere degli “apocrifi”, dunque non scritti da Teo Losito ed anzi in tutti e quattro i documenti avrebbe riconosciuto “l’ordine grafico di Tarallo Alberto” ritenuto l’autore materiale degli stessi.

Teo Losito, Massimo Giletti difende Alberto Tarallo

Quella realizzata dalla grafologa è ovviamente solo una perizia e non una sentenza, dal momento che la partita sarebbe solo alle fasi iniziali. L’avvocato Rita Pesce, legale di Alberto Tarallo, come spiega il settimanale avrebbe già impugnato il decreto di sequestro e chiesto l’accesso agli atti al fine di poter eseguire una controperizia sugli scritti originali di Teo Losito.

A prendere le difese di Tarallo è stato anche Massimo Giletti, conduttore di Non è l’Arena dove Tarallo aveva letto, commosso, alcuni stralci delle lettere del compagno scomparso. “Conosco Alberto da anni. Premesso che anche Giuda tradì Gesù Cristo, io credo nella sua innocenza”, ha commentato il conduttore di La7. “Sarebbe un tradimento troppo grande anche nei miei confronti. Il suo dolore per la morte di Teo Losito mi è sempre apparso vero, quando è stato ospite di Non è l’Arena ma anche nelle confidenze private”, ha aggiunto Giletti come riporta Oggi. In questi giorni lo avrebbe sentito definendolo “sconvolto” e sofferente a causa delle accuse. A schierarsi dalla parte di Tarallo anche alcuni ex attori della Ares, Rosario Porzio, Massimiliano Morra e Raffaella Di Caprio, mentre Adua Del Vesco, al secolo Rosalinda Cannavò, avrebbe preferito non commentare.







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