“Terza dose dopo 5 mesi dalla seconda”/ Vaia: “Aumento contagi non spaventa, ma…”

- Alessandro Nidi

Francesco Vaia ha sottolineato l’esigenza di accelerare le tempistiche della dose booster di vaccino anti-Covid: “Bisogna anche estendere l’obbligo vaccinale”

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Francesco Vaia, direttore sanitario Ospedale Spallanzani Roma (LaPresse, 2020)

Francesco Vaia, direttore sanitario dell’istituto “Spallanzani” di Roma, è intervenuto in qualità di ospite ai microfoni del Tg4, al fine di fare il punto della situazione sul quadro pandemico in Italia e commentare questa quarta ondata, che si sta via via traducendo in dati sempre più severi con il passare delle settimane. Secondo quanto dichiarato dall’esperto, tuttavia, queste statistiche non devono spaventarci, in quanto “si tratta di numeri attesi: non dimentichiamo che siamo nel periodo invernale, propizio alle malattie respiratorie, e le attività sono tutte aperte”.

L’asso nella manica di tutti gli italiani per uscire al più presto da questo incubo è uno solo e Vaia non si stanca di ripeterlo da mesi, in televisione e non: “Andiamo tutti a vaccinarci, così sarà un buon Natale. Dobbiamo fare tutti la terza dose, nel minor tempo possibile, perché abbiamo visto che purtroppo, per colpa della variante Delta e Delta plus, l’efficacia del vaccino si abbassa moltissimo fra i 5 e i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale”.

FRANCESCO VAIA: “LA FASCIA DELL’OBBLIGO VACCINALE DEVE ESSERE AMPLIATA”

Successivamente, Francesco Vaia, in diretta al Tg4, ha aggiunto che “è saggio cominciare già dal quinto mese con le dosi booster e vaccinarci. Questa è la strada, visto che in rianimazione allo Spallanzani per i due terzi sono ricoverate persone non vaccinate. Un terzo è vaccinato, ma si tratta di persone molto anziane o che presentano più patologie. Questi sono dati, il resto sono chiacchiere”.

C’è però ancora un passaggio che deve essere completato a detta di Vaia, e riguarda direttamente la nostra politica: “Bisogna ampliare la fascia dell’obbligo vaccinale a tutte le persone che hanno rapporti con il pubblico, a partire dal personale sanitario, le forze dell’ordine, il personale scolastico docente e non docente, i dipendenti della grande distribuzione. Bisogna con coraggio andare avanti e allargare l’obbligo vaccinale a queste categorie”.







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