SERIE A/ Prova di forza Juventus, e occhio alla “mina” giallorossa

- Sandro Bocchio

La Juventus vince: le distanze restano le stesse di prima, solo che adesso manca una giornata in meno. Dietro, numeri impressionanti del Milan e risale la Roma: il punto di SANDRO BOCCHIO.

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Marchisio e Vucinic (Foto: Infophoto)

Giornata interlocutoria: tutti compiono il loro dovere e la classifica avanza compatta come un sol uomo. La differenza la fa il calendario, nel senso che oggi manca una giornata di meno e la Juventus non vede diminuire il proprio vantaggio. Superato senza patemi di sorta anche l’ostacolo Bologna, squadra che arrivava da tre vittorie consecutive e contro avversarie di livello come Fiorentina e Inter. Una prova di forza confortante soprattutto sul piano fisico, importante nel momento in cui sia sta arrivando alla fase cruciale della stagione: più per la Champions League che per il campionato. Risultati che confermano quanto, d’ora in poi, sarà maggiormente interessante seguire la corsa per la Champions League che non l’eventuale lotta scudetto. Il Napoli ritrova Cavani e, contestualmente, riprende la marcia dopo cinque giornate senza vittorie, pur con qualche affanno di troppo contro l’Atalanta. Il Milan ritrova invece Balotelli, quello che avrebbe fatto comodo in Champions League contro il Barcellona, e prosegue un cammino impressionante in campionato: 23 punti in 9 partite. Numeri che sarebbero sufficienti per assicurare un futuro tranquillo a ogni allenatore, tranne che ad Allegri: viene continuamente messo in dubbio se non arriverà almeno il terzo posto, pochi ricordano in quali condizioni abbia dovuto lavorare. E a proposito di Balotelli, sette reti in sei partite raccontano quale avrebbe potuto essere il suo apporto anche in termini europei alla causa rossonera. In zona tiene botta pure la Fiorentina che, dopo un inizio 2013 sconcertante, ha incasellato dodici punti nelle ultime cinque partite, anche in virtù di un gioco tornato fluido e divertente come nei momenti migliori. Un momento che, invece, al momento pone su due fronti opposte le romane: terza sconfitta consecutiva per la Lazio (in cui le scelte di Lotito – l’esilio interno dei reprobi Diakité e Cavanda -, ma non solo, stanno mostrando quanto sia corta la coperta) e quarta vittoria della gestione Andreazzoli per la Roma, con conseguente aggancio in testa ai concittadini. E quella giallorossa potrebbe essere la variante inattesa di fine campionato. Sul fondo ottimi successi per Chievo e Torino, mentre il Genoa torna in affanno. Palermo e Pescara sempre più con un piede in B e pesanti accuse abruzzesi nei confronti dell’arbitro Mazzoleni: se confermate, sarebbero l’ennesimo segnale della mancanza di serenità che continua a far da cornice al nostro campionato, senza nessuna distinzione tra le parti in causa.



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