Toscana, 200 ventilatori polmonari pagati e mai arrivati/ Spesi 7 milioni di euro

- Alessandro Nidi

Assoservizi srl nella bufera per una fornitura di ventilatori polmonari mai giunta negli ospedali della Toscana. La Procura di Firenze indaga

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Duecento ventilatori polmonari pagati 7 milioni di euro e mai giunti a destinazione: è quanto accaduto in Toscana, per una vicenda ai limiti dell’inverosimile e che ha suscitato più di una polemica. Se n’è parlato nel corso della puntata di ieri, martedì 9 giugno 2020, di “Fuori dal Coro”, la trasmissione di Rete 4 condotta dal giornalista Mario Giordano, che ha realizzato un servizio sul tema, teso a fare luce su una questione che presenta tanti dubbi e poche certezze. Innanzitutto, c’è da dire che le apparecchiature sono regolarmente arrivate in Italia dal Paese produttore, la Cina, e che si tratta del modello “Eternity sh300”, ma sono bloccate ormai da quasi due mesi alla dogana merci dell’aeroporto di Bologna. Questo per via di un’indagine avviata dalla Procura di Firenze sul titolare della società che si è aggiudicata la fornitura alla Regione Toscana, la Assoservizi srl. Il diretto interessato, Giovanni Mondelli, è stato rintracciato telefonicamente dall’inviato del programma di Mediaset e ha ribadito a più riprese la sua innocenza.

TOSCANA: IL GIALLO DEI 200 VENTILATORI POLMONARI PAGATI TROPPO

Gli ospedali della Toscana, così, malgrado l’emergenza epidemiologica tuttora in atto e definibile acuta nelle scorse settimane, non hanno potuto disporre di queste fondamentali attrezzature per aiutare i propri pazienti. Mondelli, accusato di adempimento in pubbliche forniture, ha dichiarato a tal proposito: “Io credo che tutta questa storia sia scandalosa. I ventilatori ci sono tutti. Siamo serenissimi”. A precisa richiesta dell’inviato di “Fuori dal Coro” circa il pagamento da parte della Regione, il titolare di Assoservizi ha replicato: “Mi chiede se i soldi sono stati erogati? Chiami il mio avvocato”. Tra gli indagati figura anche Monica Piovi, direttrice di Estar, definito nel servizio “il bancomat della Toscana”, per avere attestato falsamente la fornitura, peraltro decisa con trattativa privata, pagamento anticipato e senza alcuna verifica sulla società fornitrice. Oltretutto, vi è un ulteriore aspetto da segnalare: stando ai parametri riferite da ditte concorrenti, i ventilatori polmonari sono stati pagati il triplo del loro prezzo di mercato.

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