TOTOMINISTRI GOVERNO MELONI, I NOMI/ D’Amato per Energia, Crosetto-MISE: in quota FI…

- Niccolò Magnani

Il totoministri del Governo Meloni, borsino nomi aggiornato: trattativa con Berlusconi, 4 Ministri in quota Forza Italia con Tajani vicepremier. Salvini-MIMS, Giorgetti-MEF, Crosetto-MISE

Berlusconi e Meloni Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, Centrodestra (LaPresse, 2022)

TOTOMINISTRI: SPUNTA IL NOME DI ANTONIO D’AMATO AL MINISTERO DELL’ENERGIA

Si terrà presso la sede di Fratelli d’Italia l’incontro chiarificatore in casa Centrodestra tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni per l’inizio della settimana decisiva sul totoministri del prossimo Governo: in giornata intanto la leader di FdI ha scritto un post su Facebook per respingere l’aria di “crisi” interna alla coalizione dopo lo scontro degli scorsi giorni in Parlamento. «Gli attacchi scomposti della sinistra negli ultimi giorni – scrive Meloni sulla propria pagina Facebook – rappresentano un vero e proprio insulto ai cittadini che hanno scelto da chi essere rappresentati. Capisco che per questi esponenti possa sembrare quantomeno anomalo vedere dei partiti che hanno la possibilità di governare con l’appoggio degli italiani, (non ci sono abituati) ma che piaccia loro o meno, questa è la democrazia».

Nel frattempo proseguono le trattative per la formazione del Governo Meloni, con le indiscrezioni di “Repubblica” sul totoministri in corso: vi sarebbero interlocuzioni tra il potenziale prossimo Ministro del MISE Guido Crosetto e l’ex presidente di Confindustria, l’imprenditore Antonio D’Amato per il ruolo di Ministro dell’Energia. Il consigliere e fondatore FdI – dato in quota anche per il ruolo di vicepremier – starebbe cercando di convincere D’Amato ad accettare il Ministero sul quale il totoministri dà in quota anche Fabio Rampelli. «Non so ancora cosa farò. Ho bisogno di essere sereno sulla conduzione del gruppo», avrebbe detto l’ex n.1 di Confindustria ai suoi collaboratori, secondo i rumors di “Rep”.

TOTOMINISTRI GOVERNO MELONI: SCONTRO E TRATTATIVA CON BERLUSCONI

Quella sul totoministri del Governo Meloni è una trattativa e come tale potrebbe riservare sorprese anche all’ultimo istante: nella settimana che comincia domani e che porterà con ogni probabilità all’incarico conferito dal Quirinale a Giorgia Meloni, tiene banco in casa Centrodestra lo scontro sugli “appunti” di Berlusconi che seguono la frattura vista al Senato con l’elezione di Ignazio La Russa presidente senza i voti di Forza Italia. Il totoministri entra ora nel vivo e nei prossimi giorni dovrebbe essere concretizzata la lista del prossimo Governo Meloni: in quella lista la Premier in pectore sembra non voler concedere ampi spazi di “manovra” a Forza Italia, anche se allo stesso tempo una trattativa è in corso e lunedì dovrebbero incontrarsi proprio i due leader per ricucire lo strappo (secondo le indiscrezioni del “Corriere della Sera” i pontieri in casa FI sarebbero già in campo – da Marina a Pier Silvio Berlusconi fino a Gianni Letta – per convincere il Cav a non esacerbare lo scontro).

«C’è stato un atto di rottura forte, simbolico, al Senato, ma alla Camera tutto il centrodestra ha votato, compattamente, per Fontana. Dopo la lite, ci sarà la ricomposizione. Meloni non è una che porta rancore. È una donna forte e pragmatica. Il Paese ha tanti problemi. Non si può aspettare», ha spiegato Guido Crosetto, in procinto di entrare nel totoministri del Governo Meloni per il delicato ruolo del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico). Se sul fronte Lega, i rapporti tra Salvini e Meloni sembrano aver superato tutti gli ostacoli, resta il nodo Forza Italia: qui, sempre secondo il “CorSera” la mossa di FdI per convincere Berlusconi a non rompere il patto è inserire 4 Ministeri in quota forzisti e il ruolo di vicepremier ad Antonio Tajani, n.2 di FI. Per il totoministri in corso, Anna Maria Bernini potrebbe essere la prossima Ministra del MIUR, mentre Elisabetta Casellati potrebbe ottenere il dicastero della Giustizia, anche se in quella casella il favorito sembra essere Carlo Nordio in quota FdI. Tajani oltre ad essere vicepremier sarebbe anche Ministro degli Esteri mentre c’è da risolvere il “nodo” sul quarto nome, dando per scontato che dopo tutta la bagarre di questi giorni Licia Ronzuli non dovrebbe fare parte del prossimo Governo Meloni. I nomi restano quelli di Alessandro Cattaneo, Francesco Paolo Sisto e Maurizio Gasparri ma serve capire in quale Ministero poterne collocare uno tra questi.

I NOMI (QUASI) CERTI SUL TOTOMINISTRI DEL NUOVO GOVERNO MELONI

Per quanto riguarda la resta squadra di Governo Meloni, il totoministri di queste ultime ore vede il “borsino dei nomi” aggiornarsi con risultati interessanti: in quota Lega la squadra sembra ormai quasi del tutto composta, con Giancarlo Giorgetti ormai blindatissimo Ministro dell’Economia; Matteo Piantedosi – ex capo di gabinetto con Salvini al Viminale e attuale Prefetto di Roma – dovrebbe andare al Ministero dell’Interno, mentre Gian Carlo Centinaio occuperà il dicastero dell’Agricoltura. Possibile ballottaggio tra Isabella Rauti (FdI) e Simona Baldassarre (Lega) per la Famiglia e Natalità, mentre il leader leghista Matteo Salvini dovrebbe ottenere oltre al ruolo di vicepremier anche il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (MIMS). Da ultimo, per il ministero delle Autonomie Regionali il nome è quello di Erika Stefani mentre alla Disabilità andrebbe Alessandra Locatelli.

Altri nomi per un totoministri del Governo Meloni sempre più delicato sono quelli decisi in quota FdI, questi ormai del tutto certi: Guido Crosetto per l’appunto dovrebbe ottenere il difficile ruolo del MISE, mentre Adolfo Urso andrebbe alla Farnesina. Sottosegretario a Palazzo Chigi sarà Giovanbattista Fazzolari mentre salgono le quotazioni di Fabio Rampelli come prossimo ministro dell’Energia (Transizione Ecologica): Rauti come detto si gioca la Famiglia mentre resta da sciogliere il nodo dei Beni Culturali, tra Giordano Bruno Guerri o lo stesso Rampelli. Se agli Esteri non dovesse andare Tajani, i nomi “tecnici” che restano sul tavolo sono quelli di Elisabetta Belloni (n.1 del DIS) e l’ambasciatore Stefano Pontecorvo.





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