Troupe Storie Italiane aggredita a Porto Recanati/ Hotel House “minacce da pusher”

- Emanuela Longo

Troupe Storie Italiane aggredita a Porto Recanati all’Hotel House: le parole dell’inviata Carla Lombardi

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Troupe Storie Italiane aggredita a Porto Recanati

Le telecamere di Storie Italiane sono tornate a Porto Recanati per documentare l’attuale condizione in cui verte l’Hotel House. Come anticipato dalla conduttrice Eleonora Daniele, l’inviata Carla Lombardi e il cameraman sono stati “aggrediti, invitati a togliere le telecamere e minacciati”, manifestando poi la sua grande solidarietà al lavoro dell’intera squadra. A prendere la parole in diretta (in collegamento da Porto Recanati), è stata proprio la giornalista che ha esordito: “Volevo ringraziare il comando dei carabinieri di Porto Recanati sempre presente e che permette di fare questa diretta”. L’inviata ha realizzato il suo collegamento dall’undicesimo piano dello stabile in cui vivono 2000 persone. “Doveva essere un residence per famiglie italiane ma il 30% sono illegali che vivono con traffici di stupefacenti”, ha spiegato la giornalista che ha rivelato come l’unico miglioramento sottolineato con il suo ritorno è il fatto che ora l’immondizia viene ritirata.

TROUPE STORIE ITALIANE AGGREDITA A PORTO RECANATI

Il pericolo all’Hotel House di Porto Recanati è sopratutto di notte. La giornalista di Storie Italiane ha così commentato l’aggressione subita la scorsa notte: “Siamo stati minacciati da uno degli spacciatori che ci ha riconosciuto e sicuramente non voleva essere ripreso e che si documentasse cosa succede qui la sera perchè ci sono molte persone che vengono qui a rifornirsi e poi vanno a vendere le dosi in giro”, ha spiegato. Il livello di degrado resta molto alto anche se, la Lombardi ha ribadito: “Ci sono meno cumuli di immondizia, più spesso vengono a ritirare, no che non ci sia ma all’esterno l’aspetto è migliorato mentre all’interno no”. Ad intervenire sulla situazione molto delicata è stata Roberta Bruzzone che ha tuonato: “Quello è uno stabile che non può essere abitato da persone, c’è poco da discutere!”.



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