Ufo, conferenza Nasa su “fenomeni e avvistamenti”/ “Il 5% dei casi resta un mistero”

- Valentina Simonetti

Ufo, storica conferenza della Nasa per approfondire avvistamenti e fenomeni inspiegabili, dalle analisi degli scienziati è emerso che restano ancora casi da studiare perchè misteriosi

ufo_pixabay_2017 (Foto Pixabay)

La Nasa ha tenuto una conferenza ritenuta da molti straordinaria, perchè si tratta della prima nella storia nella quale gli scienziati hanno ufficialmente analizzato gli episodi “misteriosi” degli avvistamenti Ufo e fenomeni apparentemente inspiegabili denunciati negli anni dalla popolazione. In particolare sono stati presi in esame 800 casi, tra quelli considerati più plausibili e già segnalati ufficialmente anche al governo Usa. Il gruppo di studio, con a capo l’astronomo David Spergel, entro luglio pubblicherà un rapporto nel quale dettagliatamente spiegherà quali di questi avvistamenti possono essere dimostrati attraverso la scienza e quali invece dovranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti.

Lo scienziato in conferenza ha comunque dichiarato, che la raccolta di dati in merito a questi avvistamenti, spesso è frammentata, quindi è difficile dare una risposta definitiva. Per questo anche il Pentagono ha creato un gruppo di lavoro, che analizzerà non solo gli avvistamenti e i fenomeni ma anche i dati rilevati dall’intelligence. Incrociando i risultati delle due differenti indagini si potrebbe quindi facilitare il lavoro e riuscire a dare una spiegazione alla maggior parte dei casi studiati.

Cosa è emerso dalla conferenza Nasa sugli Ufo

Il vice amministratore della Nasa, Daniel Evans ha dichiarato in conferenza che “Era necessario un approfondimento ufficiale, per chiarire alcuni aspetti sui fenomeni Ufo, che mai come in questo periodo storico stanno godendo di una così forte attenzione da parte del pubblico“. Aggiungendo che “Questo è un lavoro che è nel nostro Dna, occorre dare risposte dopo rigorosa valutazione scientifica“. Durante l’incontro hanno parlato anche diversi astronauti, protagonisti in prima persona degli avvistamenti.

Uno di loro Scott Kelly ha ammesso che “La maggior parte delle volte si tratta di clamorosi abbagli“, ad esempio, ricorda “quando durante un volo in un aereo caccia un mio collega affermò di aver visto un alieno, ma poi quando tornammo indietro per controllare scoprimmo che si trattava di un palloncino con la testa di un personaggio dei Simpson“. La linea comune di pensiero quindi, che è stata evidenziata durante la conferenza Nasa sugli Ufo è che la maggior parte degli avvistamenti può essere poi dimostrabile scientificamente. Tuttavia, è emerso chiaramente che resta ancora almeno un 5% di fenomeni che andranno approfonditi perchè ritenuti ancora “misteri inspiegabili“.







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