MILAN-CATANIA/ Ibrahimovic si traveste da Cassano e fa volare i rossoneri

- Filippo Costa

Il Milan, trascinato ancora da Zlatan Ibrahimovic, batte in casa il Catania 4-0: un poker che conclude un filotto di risultati positivi prima della pausa per la nazionale

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Zlatan Ibrahimovic (Foto Ansa)

Prima della pausa per la nazionale il Milan batte il Catania 4-0. Dopo la precedente pausa per la nazionale il Milan aveva sconfitto in casa il Palermo per 3-0. Due vittorie rotonde, senza subire reti, a San Siro contro due squadre siciliane: nel mezzo le vittorie con Lecce, Parma e Roma, oltre che il 2-0 e l’1-1 in Champions League contro il Bate Borisov. Ora c’è da sperare che questa sosta non crei problemi nel proseguire questa striscia positiva. Ma passiamo a commentare e analizzare l’ultimo match. Antonio Cassano è uscito dal Policlinico e forse è passato a trovare Zlatan Ibrahimovic per consigliargli come diventare uomo assist: serve Robinho, che viene steso in area guadagnandosi un calcio di rigore che lo svedese trasforma. Poi serve ancora il brasiliano che, dopo gli errori a Borisov, stavolta non fallisce il raddoppio. Nel secondo tempo, poi, di nuovo un suo passaggio a Robinho apre l’azione del 3-0. Non so se Ibra riuscirà a giocare in questo modo per tutto il periodo di assenza di Cassano, ma certamente per il momento sta sopperendo alla sua mancanza e sta diventando un perno importantissimo per il Milan di Massimiliano Allegri. Un Milan che questa volta non si è spento nella ripresa, riuscendo anzi a suddividere in parti uguali le reti tra le due frazioni di gioco. Un Milan che ha sofferto meno sulla fascia sinistra. Non penso per l’assenza di Antonio Nocerino, quanto per un maggior affiatamento tra Gianluca Zambrotta (che ha ritrovato anche il gol dopo anni) e Clarence Seedorf. Quella che oggi in qualche rara occasione nella ripresa è mancata tra Ignazio Abate e Alberto Aquiliani, che restano comunque due giocatori molto importanti in questo avvio di campionato per il Milan.

Un altro segnale positivo arriva da Robinho, che oggi si è inteso bene con Ibrahimovic e non ha fallito il gol quando ha avuto l’occasione per realizzarlo. Un po’ sottotono la prestazione di Urby Emanuelson, mentre Massimo Ambrosini non ha avuto vita facile a centrocampo. Buona nel complesso la prova di Daniele Bonera e Mario Yepes, che hanno disputato un tempo a testa nel ruolo di Alessandro Nesta, assente giustificato per infortunio. Nel complesso la retroguardia rossonera non ha corso pericoli, chiudendo bene gli spazi e approfittando del fatto che sui tiri da fuori il Catania ha lasciato molto a desiderare.

Dopo la pausa per la nazionale il Milan sbarcherà a Firenze per poi tornare a San Siro ad affrontare il Chievo. In mezzo ci sarà la sfida casalinga contro il Barcellona contro cui giocarsi il primo posto del girone H. Sarà importante, dopo aver infilato da metà ottobre un ottimo filotto di risultati positivi, arrivare a fine novembre senza subire sconfitte. Se la corsa la si sta facendo sulla Juventus bisogna ricordarsi che i bianconeri sul loro cammino non hanno “distrazioni” europee: ogni punto perso dal Milan potrebbe valere oro alla fine del campionato.

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