ATALANTA-MILAN/ Se la vittoria della Befana vale più del derby…

- Filippo Costa

Non è mai stato facile per il Milan conquistare i tre punti sul campo dell’Atalanta. Dunque la vittoria di oggi va vista come un ottimo risultato. Ma domenica prossima c’è il derby

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Zlatan Ibrahimovic, attaccante Milan (Foto Infophoto)

Non è mai stato facile per il Milan conquistare i tre punti sul campo dell’Atalanta. Dunque la vittoria di oggi va vista come un ottimo risultato. La speranza è che però il successo si possa bissare domenica prossima contro ben altri avversari nerazzurri, in un derby che può essere davvero fondamentale. La Juventus, infatti, continua a essere “coinquilina” del Milan in vetta alla classifica, mentre l’Inter sta proseguendo la sua striscia positiva che l’ha portata dall’orlo della zona retrocessione fino al ciglio di quella Champions. Bisognerà certamente fare i conti con gli acciacchi di centrocampo, che oggi hanno in qualche modo influenzato la prova degli uomini di Massimiliano Allegri.

Kevin Prince Boateng si è comportato bene, riuscendo a supportare egregiamente Mark Van Bommel e a farsi trovare pronto per il gol. Un po’ da rivedere, invece, Antonio Nocerino, la cui intesa con Gianluca Zambrotta non è stata ottimale e nel primo tempo ha lasciato praterie sulla fascia a disposizione di Ezequiel Scheloto. Non gira nemmeno bene Urby Emanuelson, che non sembra capace di fungere da perno e fulcro del gioco e nemmeno di servire assist ai compagni.

In questo ruolo tiene per il momento ancora botta Zlatan Ibrahimovic, che però è a lungo apparso irriconoscibile, quasi che avesse lasciato il suo talento in vacanza a Dubai: per poco il suo rigore non veniva parato da Andrea Consigli, ha sostanzialmente gettato alle ortiche un contropiede incaponendosi nel voler arrivare al tiro e ha fallito un’occasione da gol manco si fosse improvvisamente trasformato in Robinho. Per fortuna negli ultimi dieci minuti di gara Ibra ha ritrovato il suo smalto servendo l’assist decisivo per il raddoppio di Boateng. Speriamo non lo perda domenica prossima, quando si spera altresì di rivedere in campo Ignazio Abate. Daniele Bonera ha fatto bene la guardia, ma la mancanza delle discese del “Telepass giallo” oggi si sono fatte sentire.

Dagli Emirati Arabi è tornata invece come una solida fortezza la coppia Thiago Silva-Philip Mexes. Allegri si è potuto permettere di lasciare in panchina Alessandro Nesta, che era diffidato. Contro l’Inter potrebbe anche spostare il brasiliano a centrocampo e far convivere in mezzo alla difesa i due difensori dal passato romano. Si spera anche che la non facile scelta su chi schierare sulla fascia sinistra di difesa ricada sull’uomo giusto, dato che Maicon potrebbe creare non pochi problemi.

Si spera anche che il Pato “giusto” possa durare più di un tempo. Contro l’Atalanta ha fatto vedere buone cose nella prima frazione di gara, procurandosi il calcio di rigore trasformato da Ibrahimovic, e nei primissimi minuti della ripresa, quando di testa ha colpito il palo. Ma poi si è presto eclissato, facendo ricredere chi pensava che il ritiro arabo avesse rinvigorito il “papero”, anche dopo il faccia a faccia con il mister.

Da Dubai, comunque, il Milan è tornato con una bandiera: Filippo Inzaghi. Il goleador, ormai all’undicesima stagione rossonera, rientrando a Milano ha infatti detto di amare troppo la maglia del Milan per pensare di poter andare via. Questo nonostante anche oggi non abbia rivisto il campo, in uno stadio che ha visto nascere la leggenda di SuperPippo. Per lo meno Allegri oggi gli ha concesso di sedere in panchina: speriamo che prima o poi sulla lavagna luminosa dei cambi del quarto uomo appaia anche il numero 9.

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