MILAN-JUVENTUS/ Ma dov’è il centrocampo rossonero?

- Filippo Costa

Il Milan non riesce a evitare la sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus. Per gli uomini di Conte è la seconda vittoria della stagione su quelli di Allegri. Il commento di FILIPPO COSTA

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Luca Antonini (Infophoto)

Può bastare un cambio a cambiare volto a una squadra? A quanto pare sì. Privato di Urby Emanuelson per lasciar spazio a Robinho, il Milan riesce a trasformarsi nel secondo tempo e ad agguantare il pareggio contro la Juventus. Un’illusione che dura poco purtroppo, perché oggi Martin Caceres è in vena e realizza la sua prima doppietta con la maglia bianconera. Attenzione però: non è colpa del giocatore olandese se la prima ora di gara è stata davvero poco brillante per i rossoneri. Il fatto è che Zlatan Ibrahimovic, Stephan El Shaaraway e Clarence Seedorf fino ad allora risultavano dispersi. Oltre il centrocampo sembrava non esistere più il Milan. L’ingresso del brasiliano ha invece spostato in avanti il baricentro della squadra, con buoni risultati.

Sorprendente è stato poi Luca Antonini, capace di scodellare in corsa un cross (e non solo viste le sue sgroppate anche sulla fascia destra) che l’altruismo di Massimo Ambrosini e il perfetto inserimento di El Shaaraway hanno trasformato in gol: un’azione corale da cui è rimasto escluso Ibrahimovic. Il quale ha cercato di lottare e farsi valere su ogni pallone, ma senza grossi risultati. Contro certe difese, in assenza di compagni di reparto ad alto indice di pericolosità, Ibra-cadabra non può reggere. Se ci fosse Antonio Cassano, tanto per dirne una, le cose in questo periodo andrebbero sicuramente in maniera diversa per gli uomini di Massimiliano Allegri.

Coi se e coi ma, lo sanno tutti, non si va però da nessuna parte. Tant’è che la Juventus è riuscita ancora a battere il Milan. Da qui al 21 marzo ci sarà la possibilità di pareggiare il conto o, viceversa, di veder pendere ancor di più la bilancia degli scontri diretti verso Torino. Certo, il match più importante sarà quello del 25 febbraio, ancora a San Siro. Lì, se non si troverà il modo di invertire la rotta, i sogni tricolori del Milan potrebbero davvero spegnersi per sempre. Chissà se ci sarà Ibrahimovic. In attesa di scoprirlo Allegri avrà poco spazio per gli esperimenti e, soprattutto, pochi uomini per farli, dato il numero di infortuni. Poco ci mancava che oggi si aggiungesse alla lista anche Thiago Silva. Quando è rimasto a terra a centrocampo i brividi sono corsi lungo la schiena di molti tifosi.

Sabato si va a Udine, mercoledì c’è la Champions League: sbagliare non è consentito. Anche perché, per quel che si è visto oggi, la Juventus, checché ne dica Antonio Conte, è un gradino sopra il Milan. Ora sta ad Allegri e ai suoi uomini cercare la rimonta.

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