MILAN-ATALANTA/ El Shaarawy e un cartellino “facile” rilanciano i rossoneri

- Filippo Costa

Il Milan espugna il campo dell’Atalanta grazie a una rete di Stephan El Shaarawy, ma non è stato per niente facile ottenere il successo. Il commento di FILIPPO COSTA

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Stephan El Shaarawy (Infophoto)

Tutti quelli che oggi a Bergamo cantavano “Siam venuti fin qua per vedere segnare Stephan” sono stati accontentati. Il faraone è infatti tornato al gol dopo un digiuno che in campionato durava da più di un mese (dal match interno contro il Pescara del 16 dicembre). Una rete, quella di Stephan El Shaarawy, decisiva per conquistare i tre punti oggi. E per la quale è stato fondamentale il contributo di M’Baye Niang. Il giovane francesino (classe ’94) ha servito un assist perfetto per il compagno di squadra ed è stato autore di una buona partita, in cui ha sgroppato per bene sulla fascia destra.

Peccato che la partita abbia poi preso una “brutta” piega. Oltre mezz’ora è stata giocata dal Milan in superiorità numerica, grazie a una doppia ammonizione di Davide Brivio, che qualunque arbitro di buon senso avrebbe evitato di comminare. Invece Andrea Gervasoni ha perso rapidamente il controllo della partita: si è sfiorata la rissa in più di un’occasione e i cartellini gialli sono piovuti a raffica sui calciatori. Quando poi Stefano Colantuono ha deciso di far uscire German Denis per far entrare Carlos Matheu, per il Milan c’è stato un respiro di sollievo. Durato non molto a dir la verità, perché nonostante la superiorità numerica, il  finale di partita è stato tutto in sofferenza per i tifosi rossoneri.

Bisogna anche per questo “ringraziare” Mathieu Flamini, capace di divorarsi un gol già fatto, e Massimiliano Allegri. Il mister livornese si è infatti forse così affezionato al suo undici ideale, che ha effettuato il suo primo cambio solamente al minuto 85. Oggi poi Cristian Zapata e Philippe Mexes si sono distratti un attimo, regalando brividi e palpitazioni di troppo alle coronarie dei milanisti. L’Atalanta si è poi ritrovata senza la guida di Colantuono negli ultimi minuti di gioco, dato che Gervasoni l’ha invitato caldamente ad abbandonare il campo. Ma tant’è, il Milan si è portato a casa una vittoria importantissima. Non solo perché sofferta e perché ha ribaltato il risultato dell’andata (1-0 a San Siro per i nerazzurri grazie a Luca Cigarini), ma anche per quel che han combinato le altre squadre di parte alta della classifica.

Lo stop subito ieri dalla Lazio contro il Chievo avvicina infatti il terzo posto, che ora è a sei lunghezze di distanza. Inoltre, la sconfitta rimediata dalla Fiorentina a Catania e il pareggio della Roma a Bologna, hanno portato il Milan in zona coppe: una posizione che solo pochi mesi fa sembrava impossibile. La scalata per il momento continua, anche se c’è da chiedersi per quanto ancora si riuscirà a portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Nel posticipo di domenica prossima contro l’Udinese avremo un’ulteriore possibilità per scoprirlo.

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