Università di Yale cancella il corso sul Rinascimento?/ “Visione troppo maschilista”

- Alessandro Nidi

L’università di Yale cancella il corso sul Rinascimento artistico? Decisione choc, ma l’ateneo precisa: “In realtà affronteremo…”

Yale University Campus 2019 Youtube
Yale University Campus, foto Youtube

L’Università di Yale è al centro delle polemiche italiane e internazionali in queste ore per la notizia secondo cui i membri del Dipartimento avrebbero deciso di cancellare il corso sul Rinascimento artistico per quanto concerne gli studenti della facoltà di Lettere. Niente più approfondimenti su Raffaello, Leonardo, Picasso e gli artisti del Barocco: secoli di storia dell’arte cancellati con un colpo di spugna, annullati da una scelta che ha lasciato perplessi gli stessi laureandi, che hanno letteralmente preso d’assalto l’ultimo corso disponibile prima della sua definitiva chiusura, come testimoniano i quattrocento iscritti su un totale di “soli” (si fa per dire) trecento posti disponibili. Stando a quanto riportato da “La Repubblica”, la decisione sarebbe imputabile al fatto che secondo i vertici dell’ateneo “l’excursus classico dal Rinascimento a oggi rappresenta una visione parziale, occidentale e maschile della cultura artistica internazionale”. Sono previsti, tuttavia, per il prossimo anno accademico, corsi di “Arte e politica”, “Global Craft”, “La via della Seta” e “Luoghi sacri”, che avranno, inevitabilmente, argomenti e approcci differenti nei confronti dell’universo artistico.

UNIVERSITÀ DI YALE CANCELLA IL CORSO SUL RINASCIMENTO? LA VERSIONE DELL’ATENEO

L’Università di Yale cancella il corso sul Rinascimento? Un quesito che, ora come ora, è corretto mantenere tale, perché la versione dei fatti riportata nel comunicato stampa ufficiale dell’ateneo sembra smentire parzialmente quanto è stato scritto sull’argomento nelle ultime ore. Il presidente del Dipartimento di Storia dell’Arte, Tim Barringer, spiega che “la storia dell’arte è una disciplina globale” e che “l’Università di Yale ha garantito contributi importantissimi agli studi dell’arte precolombiana, dell’arte africana, dell’arte asiatica e dell’arte islamica ed europea”. Tuttavia, “la diversità degli interessi intellettuali del dipartimento è analoga alla diversità dell’odierno corpo studenti e Yale punta a offrire la più ampia selezione di corsi possibili, ben equilibrata attraverso le epoche e i luoghi, mantenendo intenso lo studio dell’arte occidentale, dalla Grecia classica al Medioevo, dal Rinascimento al Barocco, dall’arte dell’Ottocento a quella moderna e contemporanea”. Da questa convinzione si è deciso di sostituire i due corsi tradizionali con nuovi corsi che “affronteranno i monumenti e i capolavori dell’arte europea e americana, introdurranno altre tradizioni del mondo e saranno organizzati in maniera tematica, in modo da offrire prospettive comparate. Come sempre, i nostri corsi introduttivi porteranno gli studenti di Yale ad avere incontri faccia a faccia con opere e oggetti di grande bellezza e valore culturale che provengono da ogni luogo ed epoca. Continuiamo, più che mai, il nostro impegno nello studio di tutte le forme d’arte”.



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