VACANZE ESTIVE 2022/ Le mete più ricercate in Italia e i segni di una ripresa del turismo

- Alberto Beggiolini

Dal Travel Data Lake di Zucchetti arrivano numeri incoraggianti per l’estate, che dovrebbe segnare l’inizio della ripresa turistica

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Limone sul Garda (Pixabay)

Vacanze sì, ma si prenota sempre più sottodata, viste le incertezze dettate dalla pandemia (almeno queste però parecchio ridimensionate), dalla guerra in Ucraina, dall’inflazione e dalle bollette. Il “grande fratello” Google, ad esempio, informa che in Germania l’interesse di ricerca per vacanze last minute è aumentato di 11 volte. Si prenota tardi, ma ci si pensa presto.

Il sondaggio di Google conferma che si pianificano le vacanze e si cercano opzioni di viaggio in anticipo: il 26% naviga in cerca di idee per destinazioni da scoprire nel 2022. E queste ricerche avvengono in giorni specifici: in Italia l’interesse di ricerca per termini correlati a “volo” raggiunge il picco la domenica, forse perché è il giorno in cui si riesce ad avere più tempo condiviso in famiglia. Nel 2022 comunque sembra esserci un complessivo e fiducioso allontanamento dalle mete nazionali degli ultimi due anni.

Secondo le ricerche svolte in Google, l’obiettivo per i viaggi 2022 è fare le cose in grande: i viaggiatori vogliono trascorrere vacanze da sogno, dove tutto è accuratamente organizzato. In Italia l’interesse di ricerca per “voli internazionali” è aumentato del 230%. Si tratta comunque di ricerche sul web, e non è detto che poi si trasformino in reali prenotazioni. Google dice che quantomeno sono però prove “che non smettiamo di sognare”.

L’estate del 2022 sembra insomma avere tutti i presupposti per segnare l’inizio della ripresa turistica. Nell’arco di quindici giorni (29 marzo-12 aprile) sono state effettuate 7,8 milioni di ricerche per i pernottamenti che vanno da giugno a settembre; per un totale di circa 14 milioni di posti letto. I dati provengono questa volta dal Travel Data Lake di Zucchetti, data hub che raccoglie e analizza le ricerche nei booking engine delle strutture ricettive, e mostra ogni giorno cosa cercano i turisti.

Tra le destinazioni più cercate dai turisti (indici di pressione della domanda, ponderando i dati in modo da permettere il confronto tra destinazioni che hanno diverse capacità ricettive), ai primi posti figurano Lago di Garda e Riviera Romagnola, due mete che da sole, nel 2019, raccoglievano quasi 50 milioni di presenze in tutto l’anno. Al terzo posto il Salento, la prima destinazione del Sud Italia (la seconda del Sud è al sesto posto, cioè la costa settentrionale della Sicilia). Al quarto posto ci sono la Costa degli Etruschi in Toscana e la Riviera Veneta. Ma non c’è solo il mare (e lago) tra le mete più cercate dai turisti: ci sono anche le città d’arte con Roma all’undicesimo posto; Milano (tredicesimo) e l’area di Bologna e Modena (quindicesimo).

Il Lago di Garda è l’unica destinazione sul podio ad avere una prevalenza di domanda di turisti stranieri rispetto agli italiani: rappresentano l’84% del totale e vengono soprattutto da Germania (100 numero indice), Paesi Bassi (20), Stati Uniti (19) e Regno Unito (13). Le aree più cercate sono Bardolino, Limone e Tremosine sul Garda, Peschiera del Garda, Garda e Lazise.

Bene anche la Riviera Romagnola. “Gli albergatori che tenevano un’estate senza tedeschi possono tirare un sospiro di sollievo: stanno già cercando camere per l’estate e sono tornati ad essere il secondo mercato più importante per la riviera. Il primo mercato è quello domestico, che predomina con il 72% delle ricerche: stanno cercando pernottamenti soprattutto le famiglie, che preferiscono i soggiorni ad agosto o luglio. Anche per i tedeschi il cluster famiglie è al primo posto (100) ma c’è una forte richiesta anche dalle coppie (99). La loro permanenza media è molto alta (8,2 notti) e preferiscono i soggiorni di settembre”.

Poi il Salento, dove i turisti stanno cercando pernottamenti prevalentemente per i fine settimana di luglio e agosto, mentre la domanda rimane bassa per giugno e settembre. Qui resiste una domanda turistica tradizionalmente domestica. Ma bisogna evidenziare la quota degli stranieri, il 20% del totale (30% pre-Covid). Oltre ai francesi, il Salento sta richiamando l’interesse soprattutto di svizzeri e statunitensi, seguiti da tedeschi, belgi, inglesi e austriaci. “Inoltre, le vacanze che i turisti stanno cercando hanno una permanenza media alta: tra gli italiani, che rappresentano l’81% del mercato, la permanenza media è di 9,2 notti; per i francesi è del 7,8; seguiti da svizzeri (8,9), statunitensi (5,9), tedeschi (10.5), belgi (6.5), inglesi (6,7) e austriaci (9,7)”.

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