“Vaccini Covid aggiornati in autunno”/ D’Amato: “Forse richiamo generalizzato”

- Alessandro Nidi

Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha parlato dei vaccini Covid aggiornati: “Penso ci sarà un booster per tutti”

Vaccino Novavax
Novavax, vaccino anti-Covid (LaPresse, 2021)

Vaccini Covid aggiornati in autunno? Molto più che un auspicio, a quanto pare. Se in questi mesi i virologi e gli esperti avevano espresso l’auspicio di un preparato anti-Coronavirus in grado di proteggere anche dalle varianti, nelle ultime ore l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, è intervenuto proprio su questo tema a Roma in occasione della presentazione della campagna sullo screening dei tumori in collaborazione con le farmacie.

Queste sono state le sue parole a proposito della campagna vaccinale? “Dobbiamo accelerare con la quarta dose agli over 80, che non va ritardata perché fatta adesso può mettere in sicurezza fino all’autunno, quando attendiamo i vaccini aggiornati e ciò che verrà deciso rispetto ad un richiamo che penso debba essere generalizzato”.

VACCINI COVID AGGIORNATI? ECCO COSA DISSE POCHE SETTIMANE FA PALÙ

Sui vaccini Covid aggiornati aveva già detto la sua Giorgio Palù, professore emerito di virologia presso l’università di Padova, presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ed ex membro del Cts, in un’intervista concessa al quotidiano “La Stampa”: “L’Agenzia Europea del Farmaco ha ricordato che per l’intera popolazione bisogna puntare su vaccini aggiornati alle varianti e sotto varianti circolanti, oltre a cercare nel lungo periodo un vaccino polivalente contro tutti i Coronavirus. Quando i primi saranno approvati, verranno valutati probabilmente a settembre, si potranno fare”.

A giudizio di Palù serve avere fiducia nei vaccini attuali, che proteggono ancora molto bene verso la malattia grave, e sperare nella ricerca affinché produca per l’autunno dosi aggiornate e farmaci sempre più efficaci: “Le reinfezioni sono l’ennesima prova che non ha senso parlare d’immunità di gregge. Il SARS-CoV-2 resterà con noi a lungo con un andamento stagionale, per cui a ottobre tornerà forte”. Non si può escludere che Omicron muti in una variante molto diversa e più patogena, ma sarebbe un processo contrario al destino evolutivo del virus che finora ha perso virulenza non infettando più i polmoni”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA